
Calore nelle vene
Kerri Horrell
L’opera: Calore nelle vene nasce dal desiderio di celebrare il vino come simbolo di convivialità, memoria e legame profondo tra uomo e territorio. Realizzata attraverso l’antica tecnica della cianotipia, quest’opera prende forma grazie agli stessi raggi solari che alimentano la crescita della vigna, instaurando un rapporto diretto tra natura, corpo e memoria. Il supporto scelto è una tovaglia, simbolo del pasto condiviso e della tradizione italiana. Fragile e vulnerabile, può lacerarsi, ma viene ricucita da un filo rosso che rappresenta il vino: una presenza vitale capace di unire le persone, custodire i legami e trasformare il momento conviviale in uno spazio di incontro e appartenenza. Al centro dell’opera, un grappolo d’uva sostituisce simbolicamente il cuore del viticoltore, evocando il vino come energia vitale e identitaria. Richiamando la radice sanscrita vena (“amare”), l’opera si configura come un inno alla gioia, alla condivisione e a quel calore umano e accogliente che caratterizza la cultura italiana.
Biografia: Nata a Rimini nel 2003 da madre italiana e padre inglese, intraprende il proprio percorso artistico presso il Liceo Artistico di Rimini, indirizzo Pittura. Prosegue poi gli studi a Urbino, dove consegue il Diploma Accademico di Primo Livello in Grafica d’Arte e Illustrazione. Attualmente vive a Firenze ed è iscritta al Biennio di Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. La sua ricerca si sviluppa nell’ambito dell’illustrazione e dell’immagine narrativa, intrecciando sensibilità pittorica, sperimentazione grafica e attenzione al linguaggio visivo contemporaneo.