Carlo Maria Mascheroni ha ricoperto il ruolo di presidente del Consorzio Vino Chianti Classico dal 1997 al 1998, portando un contributo importante alla tutela della denominazione e al rafforzamento della sua identità. Durante il suo mandato, Mascheroni ha sottolineato l’importanza della valorizzazione del territorio e dell’autenticità del prodotto, ricordando che il Chianti Classico è molto più che un vino: è l’espressione di una storia, una cultura e una tradizione da proteggere.
Nell’aprile del 1998, Carlo Maria Mascheroni si rivolge all’Assemblea dei soci del Consorzio Vino Chianti Classico, riaffermando con passione i valori fondanti del Consorzio. Davanti ai membri dell’associazione, Mascheroni ribadisce i principi che ispirano il lavoro collettivo per la tutela del Chianti Classico.
Mascheroni presenta all’Assemblea la sua visione, incentrata sulla protezione dell’origine e dell’essenza stessa della denominazione. In questo contesto, espone un concetto che considera centrale per la missione del Consorzio:
“Il Consorzio è, prima di tutto, espressione di un territorio. La tutela dell’origine è la vera ‘essenza’ della nostra denominazione, qui stanno le radici che hanno portato alla fondazione del nostro Consorzio e che tuttora ne giustificano l’esistenza.”
Queste parole evidenziano il ruolo del Consorzio come custode di un’eredità che va oltre il prodotto vinicolo, legando il Chianti Classico al suo territorio d’origine in maniera inscindibile. La visione di Mascheroni è ancora oggi alla base delle attività del Consorzio, che continua a sostenere la qualità e il rispetto della tradizione, conservando così il valore e l’identità del Chianti Classico per le future generazioni.