Vittorio Pozzesi

La figura di  Vittorio Pozzesi, presidente dal 1994 al 1997 del Consorzio del Marchio Storico – Chianti Classico e Presidente dal 1998 al 2006 del Consorzio Vino Chianti Classico, è una di quelle che ha maggiormente lavorato per  per garantire la salvaguardia del territorio unico del Chianti Classico.

Nel maggio del 2001, Pozzesi presentò all’Assemblea dei soci del Consorzio Vino Chianti Classico un documento di grande rilevanza, la “Carta per l’uso sostenibile del territorio del Chianti Classico”. Questo strumento non era solo un manifesto di intenti, ma un punto di partenza concreto per aprire un dialogo con le Pubbliche Amministrazioni. L’obiettivo era quello di condividere con le istituzioni comunali e provinciali una visione di gestione del territorio basata su principi di sostenibilità e tutela ambientale.

La presentazione di Pozzesi marcò un momento cruciale per il Chianti Classico, in quanto rappresentava il tentativo di creare una collaborazione trasversale tra i vari enti pubblici, affinché lo sviluppo economico della regione potesse andare di pari passo con la protezione del suo paesaggio inimitabile. Questo tipo di approccio dimostrò come il settore vinicolo potesse essere un promotore attivo della sostenibilità, non solo come custode della tradizione enologica, ma anche come difensore del territorio.

Pozzesi non mancò di sottolineare l’importanza di considerare il Chianti Classico come un “unicum”, un’entità inscindibile da difendere in tutti i suoi aspetti. In una dichiarazione emblematica di quel periodo, espresse una speranza condivisa da molti:

“Ci auguriamo di poter formulare un Piano generale di paesaggio che consideri tutto il Chianti Classico come ‘unicum’ da salvaguardare e difendere in tutti i suoi aspetti.”

Queste parole, ancora attuali, ci ricordano come la protezione di un territorio così prezioso non sia solo un compito per le generazioni passate, ma una responsabilità condivisa anche dalle future