Consorzio

La storia

Dalla sua fondazione il Consorzio si occupa della tutela, della vigilanza e della valorizzazione della denominazione Chianti Classico. Dal Consorzio per la difesa del vino tipico del Chianti e della sua marca d’origine del 1924 al Consorzio Vino Chianti Classico di oggi, l’organismo consortile ha cambiato nomi e stili grafici del suo marchio dove da sempre, però, campeggia lo storico simbolo del Gallo Nero.

Oggi il Consorzio rappresenta circa il 96% dei produttori della DOCG e si conferma uno dei principali referenti delle istituzioni nazionali e comunitarie per il settore vitivinicolo. La sua organizzazione interna prevede strutture dedicate ad assolvere i suoi compiti istituzionali: dal fronte della salvaguardia e dei servizi, che vede impegnato l’ufficio legale, a quello della valorizzazione, affidato all’ufficio marketing e comunicazione.

 

L’intera filiera, dalla produzione delle uve all’imbottigliamento del prodotto, è sottoposta ad un sistema di tracciabilità, i cui dati vengono inseriti in un database informatizzato di pubblica fruibilità. Un sistema che permette ai consumatori di tutto il mondo di verificare la provenienza della bottiglia che hanno acquistato. Il Consorzio attua, inoltre, un severo controllo sul prodotto confezionato già presente nei canali di vendita.

Un’altra importante attività è la ricerca e sperimentazione in ambito agronomico ed enologico, svolta dal Consorzio in collaborazione con prestigiosi istituti di formazione e ricerca a livello locale e nazionale.

Una storia lunga #300anni

1716

Il Granduca di Toscana Cosimo III fissa i confini della zona di produzione del vino Chianti.

1924

Nasce il Consorzio per la difesa del vino tipico del Chianti e della sua marca d’origine. il simbolo scelto è il Gallo Nero.

1932

Viene aggiunto il suffisso “Classico” per distinguere il Chianti originale da quello prodotto al di fuori del territorio delimitato nel 1716.

1984

Il Chianti Classico ottiene la DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita), il riconoscimento più alto per i vini italiani di qualità.

1996

Il Chianti Classico diventa una DOCG autonoma.

2010

Viene introdotto a livello legislativo il divieto di produrre vino “Chianti” nel territorio di produzione del Chianti Classico.

2013

L’Assemblea dei soci approva una serie di modifiche al disciplinare di produzione che danno l’avvio a un vero e proprio riassetto della denominazione.