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	<title>Progetti Archivi - Chianti Classico</title>
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	<description>Il primo territorio di vino</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Mar 2026 14:16:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Progetti Archivi - Chianti Classico</title>
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		<title>Chianti Classico Collection 2026</title>
		<link>https://www.chianticlassico.com/news/chianti-classico-collection-2026-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 10:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FEST]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 16 e 17 febbraio, la Stazione Leopolda è tornata ad ospitare Chianti Classico Collection, giunta alla sua 33° edizione, l’evento che in questa edizione riunisce 223 aziende – nuovo record di presenze &#8211; e 680 etichette della denominazione Chianti Classico per presentare al pubblico e alla stampa specializzata le nuove annate. Il tema dell’edizione [&#8230;]</p>
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<p>Il 16 e 17 febbraio, la Stazione Leopolda è tornata ad ospitare <strong>Chianti Classico Collection</strong>, giunta alla sua 33° edizione, l’evento che in questa edizione riunisce <strong>223 aziende</strong> – nuovo record di presenze &#8211; <strong>e 680 etichette della denominazione Chianti Classico</strong> per presentare al pubblico e alla stampa specializzata le nuove annate.</p>



<p><strong>Il tema dell’edizione 2026 era “Wine is Culture”.</strong> Non una dichiarazione astratta, ma un’affermazione che, per il Chianti Classico, ha radici profonde e documentate. Dal 1716, anno in cui vennero definiti per la prima volta i confini ufficiali della denominazione, il Chianti Classico rappresenta un caso unico di un territorio in cui il vino è espressione diretta e non unica di una costruzione culturale stratificata nel tempo. Le contese durante il Medioevo tra le città di Firenze e di Siena e la successiva rinascita a partire dal XIV secolo, hanno restituito a questo territorio un patrimonio tangibile di edifici, prima difensivi poi trasformati in ville e residenze (150 le ville fattorie), insieme a manufatti preziosi, archivi, sistemazioni agrarie, corredi arborei, che è importante portare all’attenzione di tutti coloro che apprezzano il nostro vino Chianti Classico. Dalla Siena del Medioevo alla Firenze del Rinascimento, la sintesi nelle colline chiantigiane che uniscono queste due simboliche capitali del territorio. Insomma, un’eredità territoriale e paesaggistica ricca di scrigni preziosi, (oltre 300 i siti storici protetti), costruita e custodita nei secoli e che ha generato un senso di appartenenza e di protezione raro per un’area produttiva di un comparto economicamente rilevante, che da sempre investe per conservare e tramandare questa eredità. Viticoltori custodi dell’ambiente ma insieme custodi del patrimonio collettivo di beni culturali.</p>



<p>Nel <strong>Chianti Classico</strong> il vino quindi non più solo come prodotto di una pratica agricola, ma come risultato di un <strong>sistema complesso fatto di storia, paesaggio, architettura rurale, conoscenze tramandate, appartenenza che diventa condivisione e accoglienza. </strong>È per questo che, più di qualsiasi altro territorio vitivinicolo, il Chianti Classico può affermare che <strong>il vino è cultura</strong>, perché le espressioni culturali sono parte integrante, tangibile dell’agire quotidiano.&nbsp;È dalla ricchezza di questa terra che il Consorzio parte anche per dar seguito allo stimolo proveniente dalla recente regolamentazione europea che ci assegna il ruolo di promotori e attori dell’accoglienza enoturistica.&nbsp;</p>



<p><strong>I numeri della Collection</strong>. 223 le aziende partecipanti per un totale di 680 etichette, di cui 190 Chianti Classico Riserva e 185 Gran Selezione. Sono stati presenti quasi 400 giornalisti da quasi 30 paesi che hanno potuto degustare in un’area a loro dedicata.</p>



<p><strong>Olio DOP Chianti Classico. </strong>Non sono mancati gli stand dedicati all’oro verde del nostro territorio, l’olio DOP Chianti Classico, con 32 diversi oli da poter assaggiare direttamente al banco di assaggi dedicato e 6 aziende presenti con il proprio banco. Il momento clou dell’olio è stato un momento di approfondimento con un seminario sull’olio DOP Chianti Classico il giorno 17 febbraio alle 11:45.</p>



<p><strong>Chianti Classico 2000. </strong>Un ulteriore momento di approfondimento culturale è stato dedicato al Chianti Classico 2000, progetto che ha segnato una tappa fondamentale nel percorso evolutivo della denominazione. Il progetto, nato dall’esigenza di rispondere al bisogno di rinnovamento della viticoltura nell’area del Chianti Classico ma al tempo stesso con la finalità di preservare e proteggere ambiente e territorio, ha finito per rappresentare una pietra miliare nella storia della ricerca scientifica vitivinicola europea. Ha avuto una durata di 16 anni suddivisi in tre cicli, durante i quali si è provveduto alle verifiche e ai controlli sul campo e successivamente alla raccolta ed elaborazione dei dati per giungere infine alla pubblicazione e divulgazione dei risultati.</p>



<p>Il seminario, al quale era presente il dr.<strong> Carlo Ferrini</strong>, che ha partecipato alla stesura e all’avvio del progetto è stato moderato da <strong>Daniele Cernilli</strong>, fondatore e direttore del magazine DoctorWine e Ambassador ad honorem del Chianti Classico. Si offrirà una rilettura critica di quell’esperienza, mettendone in luce l’eredità che ha lasciato e sottolineando come il Chianti Classico abbia saputo costruire la propria identità contemporanea attraverso quel progetto. Oggi quei “nuovi” cloni frutto di quella ricerca costituiscono la migliore espressione di una viticoltura di qualità capace di esprimere territorialità ma altresì di difendersi e resistere al cambiamento climatico.&nbsp;</p>
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		<title>LA DOP CHIANTI CLASSICO 2025</title>
		<link>https://www.chianticlassico.com/news/la-dop-chianti-classico-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 13:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FEST]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Progetto FEST (Future of European Sustainable Taste) finanziato dall’Unione Europea, sostiene e promuove la conoscenza delle eccellenze europee a denominazione d’origine: in questo spazio divulgativo si coglie l’occasione per approfondire l’andamento “dell’oro verde” Chianti Classico nell’ultimo anno. L’articolo si conclude infine con un approfondimento sulle attività che il Consorzio organizza e sostiene per la [&#8230;]</p>
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<p>Il Progetto <strong>FEST (Future of European Sustainable Taste)</strong> finanziato dall’Unione Europea, sostiene e promuove la conoscenza delle eccellenze europee a denominazione d’origine: in questo spazio divulgativo si coglie l’occasione per approfondire l’andamento “dell’oro verde” Chianti Classico nell’ultimo anno. L’articolo si conclude infine con un approfondimento sulle attività che il Consorzio organizza e sostiene per la valorizzazione e la conoscenza di questa Denominazione d’origine.</p>



<p><strong>CARATTERISTICHE DELL’OLIO DOP 2025</strong></p>



<p>La produzione di Olio DOP Chianti Classico 2025 si conferma eccellente dal punto di vista qualitativo, e la quantità risulta essere in linea con la media storica di produzione della DOP del Gallo Nero. Per quel che riguarda le caratteristiche organolettiche, gli oli prodotti ad inizio ottobre privilegiano sentori riconducibili a sensazioni vegetali erbacee, con amaro e piccante intenso al palato, gli oli di metà e fine ottobre si mostrano più complessi e variegati all’olfatto ed equilibrati nel gusto, mentre gli oli prodotti a novembre regalano piacevole balsamicità olfattiva e sapori nei quali prevalgono i gusti di mandorla e pinolo.&nbsp;</p>



<p>La tendenza dei Soci del Consorzio è quella di affiancare ai consolidati blend di tradizione, le monocultivar più diffuse sul territorio: Frantoio, Moraiolo, Correggiolo, Leccio del Corno e Leccino in purezza regalano una gamma di sensazioni olfattive, gustative e tattili molto variegate ed articolate che vanno a completare l’offerta di molte delle aziende associate.</p>



<ul>
<li>N° soci iscritti al Consorzio Olio DOP Chianti Classico nel 2025: <strong>181</strong></li>



<li>N° ettari olivati iscritti nel 2025: <strong>2756,75</strong></li>
</ul>



<p>La stagione invernale che stiamo adesso attraversando, con molte giornate nelle quali si stanno succedendo temperature minime tra 0°C e meno 6°C, sta predisponendo favorevolmente la prossima annata produttiva (il freddo in questo periodo elimina gran parte dei parassiti dell’olivo), siamo quindi fiduciosi che tra qualche mese si possa parlare con soddisfazione anche dell’annata olivicola 2026.</p>



<p><strong>IL CONSORZIO OLIO DOP CHIANTI CLASSICO SEMPRE PIÙ ATTIVO NEL RAPPORTO CON I SOCI</strong></p>



<p>Il Consorzio Olio DOP Chianti Classico assiste i produttori nella loro costante attività rivolta alla creazione di un prodotto che sia espressione di un territorio unico e mantenga sempre alti livelli in quelle componenti che partecipano attivamente alla salvaguardia della nostra salute e regalano al prodotto profumi e sapori riconoscibili e quindi identitari.&nbsp;</p>



<p>L’attività del Consorzio Olio DOP Chianti Classico non si esaurisce però tra gli olivi e nei frantoi, ma allarga il suo raggio d’azione in altri ambiti, promuovendo l’extravergine del Gallo Nero attraverso eventi scientifici e divulgativi in giro per il mondo. A ciò si unisce un’attività di formazione, su temi utili alla crescita professionale, che durante l’anno trascorso ci ha visto realizzare seminari e attività formative nelle aziende.&nbsp;</p>
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		<title>La freschezza è la firma di questa vendemmia 2025</title>
		<link>https://www.chianticlassico.com/news/freschezza-firma-vendemmia-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FEST]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Progetto FEST (Future of European Sustainable Taste) finanziato dall’Unione Europea, sostiene e promuove la conoscenza delle eccellenze europee a denominazione d’origine: in questo spazio divulgativo si coglie l’occasione per approfondire l’aspetto e l’andatura delle vendemmie che hanno dato vita ai vini a Chianti Classico DOCG degli ultimi anni. 2025 Produzione: hl. 265.000 Andamento stagionale [&#8230;]</p>
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<p>Il Progetto <strong>FEST (Future of European Sustainable Taste)</strong> finanziato dall’Unione Europea, sostiene e promuove la conoscenza delle eccellenze europee a denominazione d’origine: in questo spazio divulgativo si coglie l’occasione per approfondire l’aspetto e l’andatura delle vendemmie che hanno dato vita ai vini a Chianti Classico DOCG degli ultimi anni.</p>



<p><strong>2025</strong></p>



<p><strong>Produzione: hl. 265.000</strong></p>



<p><strong>Andamento stagionale – </strong>L’annata 2025 ha beneficiato di una stagione sorprendentemente equilibrata: nessun eccesso termico prolungato e piogge ben distribuite. Elementi che, nel loro complesso, hanno permesso alle uve di raggiungere settembre in condizioni ideali.&nbsp;</p>



<p>L’inverno, piuttosto rigido e prolungato, ha garantito alle viti un riposo vegetativo completo e senza traumi. La primavera ha proseguito sulla stessa linea di regolarità, dove temperature stabili, piogge frequenti ma mai eccessive e l’assenza di gelate tardive hanno garantito un germogliamento omogeneo.</p>



<p>L’estate ha confermato questa tendenza all’equilibrio. A parte due picchi di calore, alla fine di giugno e dopo la metà di agosto, il clima si è mantenuto costante, sostenuto da un luglio sorprendentemente mite e ventilato, con escursioni termiche significative fra giorno e notte. In questo contesto i vigneti hanno potuto conservare una buona riserva idrica fino all’invaiatura.</p>



<p>Sul fronte fitosanitario, anche le attese più prudenti sono state smentite. Le piogge primaverili non hanno creato criticità e sono state gestite con puntualità dai viticoltori del Chianti Classico, evitando possibili sviluppi fungini.</p>



<p>A inizio settembre, tutto lasciava presagire una vendemmia di alto profilo, e i grappoli di Sangiovese, sani e uniformi, lo confermavano già a una prima analisi.</p>



<p>Oggi i primi riscontri dalle cantine sembrano rafforzare quelle sensazioni iniziali. I vini in affinamento raccontano di un equilibrio che si traduce in profili aromatici nitidi, trame tanniche presenti ma mai invadenti, e una freschezza che potrebbe essere la firma dell’annata. Un potenziale che, come spesso accade nel Chianti Classico, si esprimerà con sfumature diverse da zona a zona.&nbsp;</p>
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		<title>CHIANTI CLASSICO FEST. </title>
		<link>https://www.chianticlassico.com/uncategorized-2/chianti-classico-fest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 10:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FEST]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MUSICA, ARTE, TEATRO, VINO E UN PALCOSCENICO UNICO AL MONDO: IL TERRITORIO DEL GALLO NERO L’estate 2025 di Chianti Classico FEST, da luglio a settembre, è stata animata da un ricco carnet di appuntamenti su quattro filoni principali &#8211; Arte, Musica, Teatro e Vino.&#160; Chianti Classico FEST è un progetto per la promozione delle DOP [&#8230;]</p>
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<p><strong>MUSICA, ARTE, TEATRO, VINO E UN PALCOSCENICO UNICO AL MONDO: IL TERRITORIO DEL GALLO NERO</strong></p>



<p>L’estate 2025 di <strong>Chianti Classico FEST</strong>, da luglio a settembre, è stata animata da un ricco carnet di appuntamenti su quattro filoni principali &#8211; <strong>Arte, Musica, Teatro e Vino</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>Chianti Classico FEST</strong> è un progetto per la promozione delle DOP vino e olio Chianti Classico finanziato dall’Unione Europea e alla preziosa collaborazione dei Comuni del territorio, organizzatori di vari appuntamenti culturali ed artistici.</p>



<p><strong>L’ARTE.<br></strong>La creazione di un grande vino è come un’opera d’arte, sintesi virtuosa tra natura e umano ingegno. Da questa premessa è nato il progetto <strong>A(rt) Message in a (Chianti Classico) Bottle, </strong>la mostra collettiva organizzata dal Consorzio Vino Chianti Classico, diffusa tra le vigne del Gallo Nero, nel cui ambito grandi bottiglie di vino vengono rese uniche dall’intervento dei vari artisti che si sono avvicendati nel corso degli anni.&nbsp;</p>



<p>Per la quinta edizione della mostra, il Consorzio ha l’onore di poter sviluppare il progetto in collaborazione con <strong>l’Accademia di Belle Arti di Firenze</strong>.&nbsp;</p>



<p>Nel 2025 sono stati infatti i giovani artisti studenti dell’Accademia a firmare le 7 opere diffuse nel territorio. Gli artisti &#8211; <strong>Aurora Beltramini,</strong> <strong>Marcela Castaneda Florian, Alice Fantoni, Marta Lazzaroni, Francesca Morabito, Giada Muzzi e Andrea Pagliuca</strong> &#8211; sono stati selezionati da una commissione congiunta tra Consorzio, Accademia e il curatore del progetto <strong>Francesco Bruni</strong>.<br>Ognuno di loro è partito da una forma monolitica di una bottiglia bordolese alta tre metri per poi renderla unica con la propria arte.&nbsp;</p>



<p>Gli artisti e le artiste hanno colto appieno lo spirito del progetto e tramite la pittura, la scultura, le arti grafiche e l’artigianalità hanno realizzato <strong>sette opere dal forte impatto visivo</strong>, con rimandi poetici al territorio e chiari messaggi che invitano alla riflessione, al ruolo delle persone nei cambiamenti in atto, trasformando l’oggetto “bottiglia” in messaggero di significati nuovi di grande rilievo e dirompenza<em>.</em></p>



<p>Le opere, diffuse nel corso della stagione fra le colline e le vigne del Gallo Nero, sono state poi adottate in autunno da aziende socie del Consorzio, andando così ad alimentare l’esposizione “open air” permanente. Ogni opera sarà infine dotata di un QR code che invita il pubblico a scoprire le altre collezioni di Arte, già presenti nelle aziende del Chianti Classico.</p>



<p><strong>LA MUSICA.</strong></p>



<p>Tutto è pronto anche per una delle nuove proposte della 10ª edizione di Chigiana International Festival &amp; Summer Academy: la <a href="https://www.chigiana.org/from-silence/chigiana-chianti-classico-experience/"><strong>Chigiana&nbsp;Chianti Classico Experience</strong></a>, ciclo di&nbsp;cinque appuntamenti tra musica e vino, in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana, nel cui ambito i giovani musicisti dell’Accademia si sono esibiti in selezionate&nbsp;cantine del Gallo Nero.&nbsp;</p>



<p>Un itinerario musicale che unisce il repertorio cameristico classico alla tradizione enogastronomica toscana e che vedrà protagonisti – con orario d’inizio all’ora del&nbsp;tramonto&nbsp;– i giovani talenti&nbsp;allievi dei Corsi di Alto perfezionamento Musicale dell’Accademia Chigiana.&nbsp;</p>



<p><strong>L TEATRO.</strong><br>Per quest’ultima espressione artistica, un format inedito è dedicato agli oltre 300 anni del Chianti Classico, con un titolo che immediatamente ci riporta al marchio del Gallo Nero: <strong>Dalmillesettecentosedici.</strong> Realizzato dal Consorzio, il format propone al pubblico un’ora tra Teatro, Musica, Vino e abbinamenti gastronomici, condotta <strong>dal giornalista enogastronomo Leonardo Romanelli e da Dimitri Frosali, attore fiorentino,</strong> che hanno interpretato famosi testi letterali dal 1700 ad oggi, abbinati a musiche dal vivo dello stesso periodo. Un racconto emozionante e coinvolgente con assaggi di vino e di Olio DOP Chianti Classico. Al fine di rendere il format fruibile anche per il nutrito target straniero presente nel territorio del Gallo Nero nel periodo estivo, attraverso QR code sarà possibile accedere alla traduzione vocale in inglese del testo che viene messo in scena. </p>



<p>Se le bottiglie di Gallo Nero hanno accompagnato tutti gli eventi sopra elencati, con specifici momenti di degustazione, non potevano mancare in questo calendario, i principali eventi del territorio, appuntamenti con vini e viticoltori del Chianti Classico, ormai tradizionali e noti al pubblico degli appassionati e degli enoturisti:</p>



<ul>
<li><strong>Terre di Gaiole (Gaiole, 21 giugno);</strong> </li>



<li><strong>EXPO Chianti Classico (Greve in Chianti, 11-15 settembre); </strong></li>



<li><strong>Vino al Vino (Panzano, 19-21 settembre); </strong></li>



<li><strong>Montefioralle Divino (Montefioralle, 26-28 settembre); </strong></li>



<li><strong>Sorsi di Vagliagli (Vagliagli, 20 settembre); </strong></li>



<li><strong>Radda nel Bicchiere (Radda in Chianti, 24-25 maggio); </strong></li>



<li><strong>Profumi di Lamole (Lamole, 1-2 giugno); </strong></li>



<li><strong>Castelnuovino (Castelnuovo Berardenga, 2 giugno); </strong></li>



<li><strong>Bevo Castellina (Castellina in Chianti, 7-8 giugno).</strong></li>
</ul>



<p>Agli eventi direttamente prodotti dal Consorzio si aggiungono le iniziative culturali organizzate dai Comuni e le associazioni del territorio, che vanno ad alimentare un cartellone estivo di oltre 150 iniziative tra Arte, Musica, Teatro e Vino nel territorio del Gallo Nero, consultabili sul sito chianticlassico.com</p>
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			</item>
		<item>
		<title>NASCE IL PROGETTO FEST</title>
		<link>https://www.chianticlassico.com/news/progetto-fest-europa-vino-olio-chianti-classico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 08:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FEST]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto FEST (Future of European Sustainable Taste), finanziato dall’Unione Europea, sostiene la presenza della Denominazione d’Origine Chianti Classico in Europa attraverso investimenti strategici, attività educative ed eventi dedicati alla valorizzazione del territorio. L’iniziativa mira in particolare a rafforzare la posizione della denominazione sul mercato francese, promuovendo i vini e l’olio DOP Chianti Classico e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il progetto <strong>FEST (Future of European Sustainable Taste</strong>), finanziato dall’Unione Europea, sostiene la presenza della Denominazione d’Origine Chianti Classico in Europa attraverso investimenti strategici, attività educative ed eventi dedicati alla valorizzazione del territorio. L’iniziativa mira in particolare a rafforzare la posizione della denominazione sul mercato francese, promuovendo i vini e l’olio DOP Chianti Classico e mettendo in luce il legame tra tradizione, qualità e innovazione.</p>



<p>Il <strong>Consorzio Vino Chianti Classico</strong> e il <strong>Consorzio Olio DOP Chianti Classico</strong>, custodi di un patrimonio gastronomico e culturale unico, riaffermano quindi il loro impegno a promuovere qualità, sostenibilità e identità locale in Francia e in tutta Europa.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il Chianti Classico, un territorio di eccellenza</strong>.</h3>



<p>Con una storia lunga diversi secoli, il Chianti Classico rappresenta uno dei simboli dell’eccellenza gastronomica italiana ed europea.<br>Il Consorzio rappresenta circa <strong>480 produttori</strong> e tutela un territorio unico, dove la produzione di vino e olio d’oliva è profondamente legata a una cultura della qualità certificata e al rispetto dell’ambiente.</p>



<p>Esportato in oltre <strong>160 paesi</strong>, il Chianti Classico è diventato uno dei riferimenti più prestigiosi della viticoltura mondiale. Il suo perimetro geografico, tra i primi definiti al mondo, nacque per la prima volta nel <strong>1716</strong> su impulso del <strong>Granduca Cosimo III di Toscana</strong>.</p>



<p>Il termine <strong>“Classico”</strong>, aggiunto nel <strong>1932</strong>, serve a delimitare la zona di produzione originaria rispetto agli altri vini Chianti. Il simbolo del <strong>Gallo Nero</strong> rappresenta invece i suoi valori di autenticità, innovazione e diversità, promesse che si ritrovano in ogni calice.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La sostenibilità: ambiente, persone e cultura al centro.</strong></h3>



<p>La sostenibilità è da sempre una caratteristica intrinseca del Chianti Classico. Lontana dall’essere una recente tendenza di marketing, rappresenta un approccio profondamente radicato che unisce rispetto per l’ambiente, responsabilità sociale e continuità economica.</p>



<p>Il Consorzio sta attualmente sviluppando un <strong>protocollo di sostenibilità innovativo</strong> che integra non solo pratiche ambientali e sociali, ma anche una dimensione pionieristica: <strong>la sostenibilità culturale</strong>.<br>Questo approccio protegge il paesaggio, il patrimonio e il sapere artigianale del Chianti Classico, elementi essenziali della sua identità.</p>



<p>In linea con il <strong>Green Deal europeo</strong> e con la strategia <strong>“Farm to Fork”</strong>, il protocollo promuove un modello di produzione circolare e trasparente che privilegia la tutela degli ecosistemi, della biodiversità e la conservazione del paesaggio rurale emblematico della regione.</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Marco Pallanti</title>
		<link>https://www.chianticlassico.com/progetti/meet/marco-pallanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 07:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meet]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chianticlassico.com/?p=69844</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel febbraio del 2012, Marco Pallanti ha inaugurato una nuova edizione della Chianti Classico Collection, l'evento di presentazione delle nuove annate del Gallo Nero. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.chianticlassico.com/progetti/meet/marco-pallanti/">Marco Pallanti</a> proviene da <a href="https://www.chianticlassico.com">Chianti Classico</a>.</p>
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<p>Marco Pallanti è stato una<strong> figura di riferimento per il Chianti Classico</strong> durante la sua presidenza del Consorzio Vino Chianti Classico dal 2006 al 2012. La sua <strong>visione moderna e ambiziosa </strong>ha contribuito a valorizzare la Denominazione, <strong>esaltando il legame tra le varietà autoctone del territorio e i produttori </strong>che, con passione e dedizione, ne interpretano l’identità. Sotto la sua guida,<strong> il Chianti Classico ha saputo coniugare innovazione e rispetto della tradizione,</strong> consolidando il suo ruolo di protagonista nel panorama vinicolo internazionale.</p>



<p><strong>Nel febbraio del 2012, Marco Pallanti ha inaugurato una nuova edizione della <em>Chianti Classico Collection</em>,</strong> l&#8217;evento di presentazione delle nuove annate del Gallo Nero. In questa occasione, ha offerto un&#8217;appassionata riflessione sulla Denominazione, sottolineando il connubio unico tra il territorio e i suoi interpreti, un legame che si rivela sempre più come uno straordinario strumento di narrazione collettiva e culturale.</p>



<p>Le sue parole hanno catturato l&#8217;essenza di questo straordinario patrimonio:<br><em>“Assaggiate i vini, parlate con i produttori, visitate i bellissimi vigneti e vedrete che qui c’è qualcosa di fresco e anche di ardito, di veramente grande, che vi attende. Ancora una volta il Chianti Classico sarà capace di offrirvi un nuovo punto di partenza rispetto alle solite convinzioni, nel pieno rispetto della tradizione.”</em></p>



<p><strong>Un invito a riscoprire il Chianti Classico attraverso esperienze autentiche, </strong>capace di sorprendere e di offrire prospettive inedite, sempre nel segno della tradizione e dell’innovazione.</p>
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		<title>Giovanni Ricasoli Firidolfi</title>
		<link>https://www.chianticlassico.com/progetti/meet/giovanni-ricasoli-firidolfi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 17:50:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovanni Ricasoli Firidolfi è una figura centrale nella storia recente del Chianti Classico, grazie al suo ruolo come Presidente del Consorzio del Marchio Storico – Chianti Classico dal 2003 al 2005. </p>
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<p><strong>Giovanni Ricasoli Firidolfi </strong>è una figura centrale nella storia recente del Chianti Classico, grazie al suo ruolo come Presidente del <em>Consorzio del Marchio Storico – Chianti Classico</em> dal 2003 al 2005. Durante il suo mandato, ha lavorato per rafforzare l’identità e la coesione all’interno del mondo del Chianti Classico, <strong>riconoscendo nel marchio del Gallo Nero un simbolo fondamentale, non solo per il territorio, ma anche per la comunità produttiva e il panorama enologico italiano.</strong></p>



<p>Nel dicembre 2004, Giovanni Ricasoli Firidolfi ha tenuto un discorso significativo in occasione dell’Assemblea che sanciva la riunificazione tra il <em>Consorzio Vino Chianti Classico</em> e il <em>Consorzio del Marchio Storico – Chianti Classico</em>. <strong>Questa storica decisione segnava la fine di una separazione iniziata nel 1987, quando le due strutture associative erano state divise in base al Decreto Ministeriale del 13 marzo 1982, che distingueva tra le funzioni di tutela e vigilanza da una parte, e quelle di promozione e valorizzazione dall’altra.</strong></p>



<p><strong>Le sue parole sono state un richiamo forte all’unità e alla valorizzazione di un simbolo che unisce tradizione, identità e futuro:</strong><br><em>“Oltre a rappresentare la storia, l’identità ed un patrimonio del territorio e di noi tutti, il marchio del Gallo Nero costituisce una risorsa di capitale importanza che deve essere messa al centro di ogni nostra strategia di comunicazione.”</em></p>



<p>Questo intervento non solo ha sottolineato l’importanza strategica del marchio Gallo Nero a livello mondiale, ma ha anche riaffermato il ruolo del Chianti Classico come pilastro della cultura e dell’enologia italiana.</p>
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		<title>Emanuela Stucchi Prinetti</title>
		<link>https://www.chianticlassico.com/progetti/meet/emanuela-stucchi-prinetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 16:53:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Emanuela Stucchi Prinetti è una figura di spicco nel panorama enologico italiano, nota per il suo impegno nel valorizzare e difendere il patrimonio culturale e produttivo del Chianti Classico. Tra il 2000 e il 2003, ha ricoperto la carica di Presidente del Consorzio del Marchio Storico – Chianti Classico, contribuendo a rafforzare il prestigio e [&#8230;]</p>
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<p>Emanuela Stucchi Prinetti è una figura di spicco nel panorama enologico italiano, nota per il suo impegno nel valorizzare e difendere il patrimonio culturale e produttivo del Chianti Classico. Tra il 2000 e il 2003, ha ricoperto la carica di Presidente del Consorzio del Marchio Storico – Chianti Classico, contribuendo a rafforzare il prestigio e la riconoscibilità di questo simbolo dell’eccellenza italiana a livello globale. Il suo lavoro non si è limitato alla promozione del vino, ma ha abbracciato una visione più ampia, che considera il Chianti Classico parte integrante del patrimonio culturale e identitario italiano.</p>



<p>Nel dicembre del 2003, Emanuela Stucchi Prinetti ha preso parte al convegno &#8220;Di chi sono le idee: creatività, diritto d’autore, marchi e brevetti alla prova del mercato aperto e delle nuove tecnologie&#8221;, tenutosi a Milano. Durante il suo intervento, ha sottolineato il ruolo centrale del Chianti Classico Gallo Nero non solo come eccellenza produttiva, ma anche come emblema distintivo dell’identità nazionale.</p>



<p>Le sue parole risuonano con forza:<br><br><em>“Rappresentiamo un patrimonio unico di esperienze ed emozioni che occorre difendere come parte integrante della cultura italiana”</em>.<br><br>Un messaggio che evidenzia l&#8217;importanza di tutelare e promuovere il legame indissolubile tra tradizione, territorio e creatività, in un contesto sempre più globalizzato e competitiv</p>
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		<title>Gherardo Ungarelli</title>
		<link>https://www.chianticlassico.com/progetti/meet/gherardo-ungarelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 14:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meet]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 1997 al 2000, Gherardo Ungarelli ha ricoperto il prestigioso ruolo di Presidente del Consorzio del Marchio Storico – Chianti Classico. Durante il suo mandato, ha guidato con visione e determinazione un periodo cruciale per la valorizzazione di questo vino iconico, tracciando un percorso che avrebbe influenzato le dinamiche di mercato e il rapporto tra [&#8230;]</p>
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<p>Dal 1997 al 2000, <strong>Gherardo Ungarelli </strong>ha ricoperto il prestigioso ruolo di Presidente del Consorzio del Marchio Storico – Chianti Classico. Durante il suo mandato, ha guidato con visione e determinazione un periodo cruciale per la valorizzazione di questo vino iconico, tracciando un percorso che avrebbe influenzato le dinamiche di mercato e il rapporto tra vino e consumatori.<br><br>In un&#8217;intervista del giugno 1997 per la rivista trimestrale “Il Giornale del Gallo Nero”, Ungarelli dichiarava:</p>



<p>&#8220;Le modalità di consumo del vino stanno radicalmente cambiando. Dal consumo regolare si va verso quello occasionale, il bicchiere che un tempo accompagnava regolarmente ogni pasto adesso si beve solo in occasioni particolari. Si beve meno, ma si beve meglio: un nuovo trend che farà crescere sempre di più il nostro Chianti Classico, capace di unire l’eccellenza enologica a una forte identità riconducibile a uno specifico territorio e alla sua grande storia.&#8221;<br><br>Con queste parole, Ungarelli ha fotografato una delle più significative trasformazioni nel consumo del vino, anticipando un trend che si sarebbe affermato globalmente nei decenni successivi. Il passaggio dal consumo regolare al consumo occasionale rappresenta una vera e propria rivoluzione, non solo per le abitudini alimentari ma anche per il ruolo culturale e simbolico del vino.</p>



<p>Oggi, come aveva previsto Ungarelli, si beve meno ma meglio. La qualità ha soppiantato la quantità come criterio dominante, e il Chianti Classico si è affermato come emblema di eccellenza enologica. Questo è reso possibile dalla sua capacità unica di intrecciare la qualità del prodotto con una forte identità territoriale. Ogni bottiglia racconta una storia che va oltre il gusto, evocando tradizioni, paesaggi e persone che rendono il Chianti Classico un&#8217;esperienza culturale e sensoriale.</p>
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