Vendemmia 2011

Il buon andamento delle condizioni atmosferiche riscontrato nel passare delle diverse stagioni ha sicuramente contribuito a quello che potrebbe essere un grande millesimo per il Gallo Nero: un fine inverno caldo e piovoso ha aperto le porte a una primavera mite con piogge, intorno a fine maggio e inizio giugno, che si sono rivelate utili per garantire una buona riserva idrica alla piante, il cui sviluppo è proceduto con un leggero anticipo sull’andamento tradizionale. La fine del mese di giugno e l’inizio del mese di luglio particolarmente caldi hanno accelerato le ultime fasi di sviluppo dei grappoli.

L’agosto molto caldo e con assenza di piogge aiutato dall’ottima escursione termica di settembre, ha completato la maturazione dei grappoli la cui quantità però nel 2011 cala di circa il 10% rispetto alle passate stagioni.

“Sotto il profilo sanitario l’andamento climatico della stagione è stato ottimo, quasi perfetto direi” specifica Marco Pallanti, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico.
“Le uve arrivate in laboratorio a settembre hanno da subito presentato condizioni sanitarie eccezionali, in particolare il Sangiovese che presenta un tenore zuccherino molto alto”.

L’affinamento in cantina ha registrato un andamento regolare. Piogge arrivate a fine settembre in Chianti hanno infatti abbassato le temperature, soprattutto nei vigneti di quota più alta, così la fermentazione delle uve non è avvenuta in tempi troppo rapidi, come in altre zone della regione che non hanno potuto godere di temperature più fresche poco prima della vendemmia. Il vino in cantina si presenta con un’ottima acidità e con tannini “croccanti”, che sembrano avere tutte le carte in regola per garantire un millesimo da apprezzare anche nel tempo.