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Poggibonsi

Il comune di Poggibonsi rientra solo in piccola parte all’interno del Chianti Classico e questa parte si identifica con il Colle di Macericca che, per quanto meno elevato di altri, risulta facilmente individuabile da molte aree del territorio, e questo lo rende un riferimento geografico davvero importante perché individua con precisione il confine occidentale della denominazione.

Altrettanto preciso è anche il confine che lo divide dal comune di Barberino Tavarnelle, e più precisamente dalla zona di Monsanto, che coincide con la stretta valle ben visibile nella prima immagine panoramica e lungo cui scorre la superstrada Firenze-Siena.

Passando alla seconda immagine, e ruotandola di 360 gradi, si può inoltre notare come il Colle di Macericca abbia due versanti tra loro ben distinti. Quello a nord, che ricade solo in parte in comune di Poggibonsi, e più precisamente con i vigneti subito attorno a Piecorto, e quello a sud, che ha invece Cinciano come toponimo di riferimento. Il primo ha uno sviluppo dolce e lineare, con vigneti sempre circondanti da boschi, mentre il secondo, più caldo, si distingue anche per il gran numero di oliveti che ne caratterizzano il modo chiaro il paesaggio.

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Come fare

[Testi e immagini a cura di Alessandro Masnaghetti, Enogea]

Per quanto semplice e intuitivo possa essere l’uso di immagini panoramiche, alcune precisazioni e suggerimenti sono comunque importanti.

  1. Il maggiore o minore numero di immagini utilizzate nei tour virtuali dei singoli comuni dipende dalla conformazione del loro territorio o dalla loro estensione. Alcuni possono essere spiegati in poche immagini e altri che richiedono invece maggior dettaglio. Il numero delle immagini non sottintende in alcuno modo una diversa importanza di un comune rispetto a un altro.
  2. Per navigare tra le diverse immagini all’interno di ogni singolo tour comunale affidatevi alle miniature che trovate in basso, sopra la barra dei comandi. Per ruotare le immagini, a destra o a sinistra, trascinatele con il mouse oppure con le dita, nel caso stiate utilizzando un telefono o un tablet.
  3. In ogni immagine troverete alcuni nomi che individuano altrettanti riferimenti geografici e/o toponimi.
  4. I colori utilizzati per i diversi nomi hanno tre diverse funzioni. In bianco sono i nomi di poderi e di borghi all’interno della DOCG Chianti Classico. In rosso sono invece i nomi di comuni, frazioni, monti e poggi all’interno degli stessi confini. In azzurro sono infine i nomi delle località situate all’esterno del territorio della DOCG Chianti Classico. Alcuni di questi ultimi, come i monti e le colline, sono stati inseriti per contestualizzare il Chianti Classico rispetto ad altre aree della Toscana facilmente riconoscibili.
  5. Per ultimo, il corso dei fiumi, così come i confini comunali e della denominazione, quando evidenziati, sono da ritenere indicativi, sia perché a volte sono nascosti dalla vegetazione, dalle case o dai rilievi e sia perché, in altri casi, il dettaglio dell’immagine non consente di individuarli con precisione.