N.16 - luglio 2018

IL SIGNORE DEL CHIANTI CLASSICO A VERONA

Il vino Gallo Nero è l’emblema di un territorio, di cui rappresenta una delle sue anime più nobili, unione di naturale eleganza e di tradizioni secolari. A Vinitaly 2018, il Chianti Classico si è presentato con l’immagine della nuova campagna di comunicazione ideata dal gruppo Armando Testa: Il Signore del Chianti Classico.

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Solo da un territorio particolarmente vocato e contraddistinto da una sua particolare unicità, può nascere un prodotto d’eccellenza: per sottolineare questo concetto, il Chianti Classico si è presentato alla 52° edizione di Vinitaly con uno stand rinnovato nel Padiglione dedicato alla Toscana, allestito con l’immagine de “Il Signore del Chianti Classico”, la campagna di comunicazione ideata da Max Information (Gruppo Armando Testa). Nella nuova campagna, il Gallo Nero, simbolo distintivo della denominazione, diventa un personaggio antropomorfo che, cambiando l’abito sullo sfondo immutato del territorio chiantigiano, ci accompagna attraverso i secoli, dal 1716, data del celebre Bando di Cosimo III de’ Medici fino al giorno d’oggi. Lo scenografico allestimento dello stand non è stata tuttavia l’unica novità di questa edizione di Vinitaly.
Dopo il record storico dell’anteprima 2018 con la presenza di 186 aziende, anche la fiera di Vinitaly ha visto una grande partecipazione dei produttori del Gallo Nero: 104 aziende e 200 etichette di Chianti Classico. Ben rappresentata la tipologia di punta della denominazione: quasi un’etichetta su 5 era infatti un Chianti Classico Gran Selezione. Oltre alle etichette in degustazione con servizio sommelier, nove aziende di Chianti Classico hanno poi presentato direttamente i loro prodotti allo stand consortile, con uno spazio autonomo.
A corredo dell’area di degustazione, per questa particolare edizione 2018 della fiera veronese, il Consorzio ha voluto organizzare al suo stand un ricco programma di eventi/degustazioni collaterali.
Tra gli appuntamenti ricordiamo un evento organizzato in collaborazione con Wine Motion: due enologi e un professore dell’Università di Napoli hanno condotto alcuni degli ospiti allo stand del Gallo Nero in un inedito viaggio alla scoperta del vino attraverso i suoi profumi. Quei profumi che sono così intriganti e variegati nei vini del Chianti Classico.
Poi è stata la volta dell’Olio DOP Chianti Classico, con i consigli dell’agronomo Fiammetta Nizzi Grifi, che ha spiegato, in un seminario dedicato all’oro verde, come affrontare una delle scelte più difficili per i consumatori: selezionare un olio di oliva responsabilmente, testandone le caratteristiche organolettiche con un assaggio professionale (in degustazione l’Olio DOP Chianti Classico a confronto con oli senza certificazione di provenienza e altri oli extravergine italiani).
Altri due appuntamenti sono stati dedicati a un’altra eccellenza gastronomica toscana, il Pecorino Toscano DOP, un prodotto che ben si abbina ai vini Chianti Classico. In questo caso le presentazioni sono state guidate dal direttore del Consorzio Pecorino Toscano, Andrea Righini, che ha parlato di due temi tecnici e, nello stesso tempo, quotidiani: l’uso del Pecorino DOP in cucina e il Pecorino Toscano DOP, un formaggio che fa bene al cuore.
Infine il 16 aprile è stata la volta del focus “2015 vs 2016: sfida tra annate a cinque stelle”, a cura di Daniele Cernilli. Il celebre Doctor-Wine ha condotto una sfida nel bicchiere tra due annate accolte a furor di critica, la 2015 e la 2016. Ma non c’è stato un vincitore fra la vendemmia dell’ultima Gran Selezione e quella del Trecentesimo anniversario del Chianti Classico: entrambi, anche se con caratteristiche diverse, sono molto piaciute agli ospiti della degustazione a dimostrazione del fatto che nel Chianti Classico la qualità del prodotto è ormai una costante e che il consumatore può scegliere il vino che più rispecchia il suo gusto personale, in base alle caratteristiche date dall’annata, dal microclima e dallo stile del produttore.

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