N.16 - luglio 2018

UNA NUOVA POSSIBILE ALCHIMIA DI LUNGA VITA?

Foto Alchimia di lunga vita

Consumiamo vino da migliaia di anni e da migliaia di anni ne parliamo in letteratura, in sociologia, in religione e in medicina. Recentemente, nonostante sia confermato che il consumo eccessivo di bevande alcoliche sia dannoso, aumentando ad esempio il rischio di sviluppare una patologia neoplastica(1), l’effetto cardioprotettivo del vino all’interno di una dieta di stile mediterraneo, è stato oggetto di studi epidemiologici che hanno dimostrato che il consumo di moderate quantità di vino possa portare ad una riduzione della mortalità per tutte le cause in particolare per quella cardiovascolare. Tutt’oggi la comunità scientifica sta studiando i composti delle bevande alcoliche in particolare di quelle del vino rosso per comprendere se questa bevanda sia maggiormente protettiva rispetto alle altre(2).
Il potere protettivo è stato in parte attribuito alla componente fenolica e alle sue proprietà antiossidanti che prevengono la formazione di radicali liberi la cui presenza nel nostro organismo è dannosa. Inoltre i tannini, ad esempio, presenti prevalentemente nel vino rosso producono un effetto protettivo mediante l’interazione con proteine presenti nel nostro organismo. L’evidenza scientifica ha inoltre dimostrato che spesso le molecole responsabili di questi effetti non siano solo direttamente quelle ingerite e quindi presenti nel vino ma i loro metaboliti cioè quelle sostanze prodotte anche dall’azione dei batteri presenti nel nostro intestino(3).
Del resto il mosto ed il vino rappresentano un modello particolarmente interessante per studiare le interazioni tra microrganismi perché contengono una miscela di diverse specie e ceppi fungini e batterici che creano un ecosistema microbico complesso. Le prime interazioni tra i microrganismi le troviamo sulla superficie delle uve nel vigneto; altre interazioni poi sono presenti durante la fermentazione alcolica fatta dai lieviti e poi da quella lattica compiuta dai lattobacilli(4).
Il tratto gastrointestinale dell’uomo infatti è ricco di un’abbondante flora batterica detta microbiota intestinale; alcuni di questi batteri, colonizzano in modo permanente il tratto gastrointestinale altri invece, vengono continuamente ingeriti con i cibi, con le bevande e assorbiti dall’ambiente e influenzano la salute dell’ospite per lo più positivamente ma talora anche negativamente, in quest’ultimo caso con produzione di tossine o di sostanze che possono causare malattie croniche o alterare le funzioni immunitarie. Al contrario i batteri “buoni” definiti probiotici svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo dei nutrienti presenti negli alimenti e dunque nella prevenzione delle malattie. Ecco allora la comunità scientifica proiettata a studiare i meccanismi sottostanti al triangolo polifenoli-microbiota-ospite per comprendere come questo piccolo grande “alchimista” microbico riesca a trasformare il vino, non in acqua, bensì “in elisir di lunga vita(5)”.

Bibliografia
1) Schütze M, Boeing H, Pischon T, Rehm J, Kehoe T, Gmel G, Olsen A, Tjønneland AM, Dahm CC, Overvad K, Clavel-Chapelon F, Boutron-Ruault MC, Trichopoulou A, Benetou V, Zylis D, Kaaks R, Rohrmann S, Palli D, Berrino F, Tumino R, Vineis P, Rodríguez L, Agudo A, Sánchez MJ, Dorronsoro M, Chirlaque MD, Barricarte A, Peeters PH, van Gils CH, Khaw KT, Wareham N, Allen NE, Key TJ, Boffetta P, Slimani N, Jenab M, Romaguera D, Wark PA, Riboli E, Bergmann MM. Alcohol attributable burden of incidence of cancer in eight European countries based on results from prospective cohort study. BMJ. 2011 Apr 7;342:d1584.
2) Haseeb S, Alexander B, Baranchuk A. Wine and cardiovascular Health: A Comprehensive Review. Circulation. 2017 Oct 10;136(15):1434-1448.
3) Fernandes I, Pérez-Gregorio R, Soares S, Mateus N, de Freitas V. Wine Flavonoids in Health and Disease Prevention. Molecules. 2017 Feb 14;22(2).
4) Liu Y, Rousseaux S, Tourdot-Maréchal R, Sadoudi M, Gougeon R, Schmitt-KopplinP, Alexandre H. Wine microbiome: A dynamic world of microbial interactions. Crit Rev Food Sci Nutr. 2017 Mar 4;57(4):856-873. Review.
5) Dueñas M, Cueva C, Muñoz-González I, Jiménez-Girón A, Sánchez-Patán F,Santos-Buelga C, Moreno-Arribas MV, Bartolomé B. Studies on Modulation of Gut Microbiota by Wine Polyphenols: From Isolated Cultures to Omic Approaches. Antioxidants (Basel). 2015 Jan 5;4(1):1-21.

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