N.14 - luglio 2017

LE ATTIVITÀ DELLA CASA CHIANTI CLASSICO: EVENTI ESTIVI E UN’OFFERTA QUOTIDIANA SEMPRE PIÙ RICCA

Circa tre anni fa nell’ex Convento francescano di Santa Maria al Prato, a Radda in Chianti, apriva al pubblico Casa Chianti Classico.

La scelta del nome rappresentava il primo passo verso la realizzazione di un progetto esclusivo del Consorzio Chianti Classico: la creazione di una struttura di riferimento della denominazione nel cuore del suo territorio, le cui attività fossero incentrate sulla promozione del marchio e sulla formazione, un luogo che non ha analoghi in altre denominazioni vitivinicole in Italia.
Le attività del Convento sono state organizzate, a partire da allora, intorno a un’idea precisa, orientata a fare di questo posto la prima tappa di un ideale viaggio nel territorio chiantigiano, senza cedere a un’eccessiva accondiscendenza nei confronti del turista e senza trascurare, al contempo, gli abitanti del Chianti.

Nel corso di questi tre anni le attività della struttura si sono articolate in due filoni complementari: da una parte un’offerta quotidiana rivolta a soddisfare le esigenze di un pubblico non necessariamente esperto, ma dotato di una certa sensibilità verso l’enogastronomia di qualità e certamente interessato a conoscere i vini della nostra denominazione, dall’altra una serie di proposte straordinarie, in un calendario di eventi estivi ideati sia per gli abitanti sia per i visitatori del territorio.

Gli eventi della stagione 2017

La scelta di organizzare annualmente appuntamenti particolari, in cui coinvolgere i produttori di vino Chianti Classico, ha avuto, sin dal primo anno di apertura, la funzione di testimoniare la vicinanza del Consorzio al suo Territorio, rimarcando un messaggio di apertura da parte di un luogo come il Convento, la cui austera bellezza ancora oggi incute timore e un senso di inaccessibilità in alcuni visitatori.
Alcuni eventi col tempo si sono trasformati in una piacevole tradizione, in particolare quelli basati sulla formula semplice, e senz’altro sempre efficace, che vede associati bella musica, grandi vini e buon cibo.

Così la stagione 2017 si è aperta con gli ormai consueti “Aperitivi Jazz” del giovedì, appuntamenti settimanali sulla terrazza panoramica della Casa, organizzati quest’anno in collaborazione con i maestri dell’Accademia Jazz di Siena, mentre, per gli amanti del melodramma, non si è potuto fare a meno di proporre almeno due date delle tradizionali cene nel chiostro, le “Grandi Melodie del Gallo Nero”, con un baritono e un soprano, accompagnati al pianoforte, a interpretare le più celebri arie della tradizione lirica.

Inoltre, da questa stagione, sono state introdotte alcune novità: cene con vere e proprie sfide all’ultima bottiglia tra wine lovers nel nuovo format “Indovina chi bevi a cena”; un viaggio alla scoperta delle bollicine prodotte nel territorio del Chianti Classico nell’e-vento “Fritto e Bollicine” e, infine, un evento completamente nuovo, la mostra mercato “Artigianato al Convento”, prevista per il 2 settembre prossimo, dedicata agli artigiani eccellenti del Chianti, produttori di cashmere, tornitori di legno, decoratori di ceramiche, tutti riuniti nel chiostro per rendere omaggio ai saperi manuali della nostra terra.
Ed è questo, probabilmente, il motivo guida della stagione 2017: il desiderio di trasmettere il valore delle persone che vivono e lavorano nel nostro territorio, già protagoniste dell’esposizione temporanea Chianti Tellers ospitata dallo scorso giugno all’interno del chiostro del Convento.
In questo progetto, concepito in collaborazione con il Consorzio Chianti Classico, il fotografo Dario Garofalo ha radunato, in un progetto concepito in collaborazione con il Consorzio Chianti Classico, ha radunato i ritratti di una serie di personaggi provenienti dagli ambienti più disparati, dalla viticultura all’arte, dall’architettura alla ristorazione, tutti accomunati dal legame con la terra chiantigiana.

L’offerta quotidiana della Casa

Eventi e mostre, quindi, ma la Casa Chianti Classico, ricordiamolo, non è solo questo. Il lavoro di questi tre anni ha mirato alla creazione di un’offerta quotidiana coerente tale da trasformare il Convento in un luogo di diffusione di un’autentica cultura del vino.

È così che il secondo piano della Casa, inizialmente adibito a spazio per mostre temporanee, ha assunto progressivamente una nuova identità, trasformandosi in area di esposizione permanente. Primo passo è stata l’installazione del percorso sensoriale “Feeling Chianti Classico”, un tour finalizzato a far conoscere le caratteristiche dei nostri vini attraverso l’esperienza dei colori, delle fragranze e dei sapori che li contraddistinguono.
Lo scorso anno, poi, in occasione del trecentesimo “compleanno” della denominazione, è stato realizzato il pannello sinottico Millesettecentosedici, in cui le principali tappe della storia del Chianti Classico sono narrate in parallelo alle principali vicende della storia universale.

Il risultato è oggi un percorso completo in cui il visitatore impara a conoscere il passato e il presente della denominazione.
Allo stesso modo l’offerta del ristorante e del bistrot, gestiti a partire dallo scorso anno da Emi e Roberta, ristoratrici storiche di Radda in Chianti, ha assunto un’identità più definita, coerente con le caratteristiche della struttura: luogo raffinato e semplice al tempo stesso, in cui si vuole offrire un assaggio del meglio della Toscana e dove il cibo è chiamato a valorizzare adeguatamente l’offerta di un’enoteca di tutto rispetto in cui, naturalmente, il Chianti Classico riveste il ruolo di padrone indiscusso.

Tra le attività quotidiane continuano, e riscuotono un successo sempre maggiore, i corsi ABC Chianti Classico, tenuti dai nostri esperti più fidati, abitualmente frequentati da piccoli gruppi di visitatori orientati ad approfondire la conoscenza dei nostri vini e ormai sempre più richiesti da gruppi di specialisti del settore e da gruppi di studenti di enologia e marketing del vino provenienti da scuole e atenei di tutto il mondo, che scelgono questi seminari di approfondimento come momento di formazione preliminare rispetto alla visita alle aziende del territorio.
Ed è proprio la formazione il terreno su cui ci aspettano, a partire dai prossimi anni, le sfide più interessanti.