N.11 - luglio 2016

A Hong Kong in attesa dell’anno del Gallo

Il Chianti Classico partecipa alla settima edizione di Vinexpo Hong Kong con l’Italia ospite d’onore. Ma guarda anche al futuro sviluppo del mercato cinese.

Il 2017 sarà astrologicamente l’anno del Gallo in Cina. Sarà anche l’anno vincente per il nostro Gallo Nero nel paese del Dragone? Difficile fare previsioni. In un mercato così dispersivo per la sua immensità e difficile da coltivare con le esigue risorse che il comparto vitivinicolo italiano ha a disposizione, esiste però da tanti anni una sorta di porta d’ingresso situata in posizione strategica, una locomotiva potente di distribuzione di prodotti enoici di qualità: Hong Kong.

Hong Kong è un mercato internazionale di primaria importanza per i vini provenienti da tutto il mondo. Avendo una produzione di vino locale limitatissima, la stragrande maggioranza dei vini presenti su questo mercato viene infatti importata. Hong Kong svolge inoltre da vari anni il ruolo fondamentale di piattaforma commerciale e distributiva per tutta l’area Asiatico-Pacifica e anche verso mainland China.

E’ stata la decisione della Regione amministrativa speciale di Hong Kong di eliminare i dazi doganali nel febbraio del 2008 a sortire l’effetto di grande spinta commerciale e trasformare la città nel principale hub del vino per l’Asia. L’intero settore ha risposto molto rapidamente, e già nel 2008, il valore totale delle importazioni vinicole in Hong Kong aveva registrato un aumento dell’80%, sfiorando i 370 milioni di dollari (fonte ICE). In questo contesto Hong Kong superava Londra e New York tanto da attrarre l’attenzione delle più rinomate case d’asta come Sotheby e Christie’s che in quegli anni hanno venduto a compratori asiatici grandi quantità di vino di qualità. Questa ormai è storia. Ma la crescita economica, il maggiore reddito medio pro-capite e i cambiamenti di stile di vita hanno portato  negli ultimi anni  ad un incredibile aumento della domanda di vino anche nella Cina continentale. Per questo il Consorzio Vino Chianti Classico ha investito e continua ad investire risorse in quest’area del mondo, con aspettative di ritorni a media-lunga scadenza.

Recentemente si è aperta però un’altra prospettiva che potrebbe rappresentare una valvola di  accelerazione per il mercato cinese del vino: il commercio online. La visita in Italia durante l’ultima edizione di Vinitaly di Jack Ma, fondatore della notissima piattaforma di e-commerce Alibaba, ha fatto intravedere prospettive più rosee per un aumento repentino delle vendite di vino italiano nel mastodontico mercato cinese. “Marco Polo ha impiegato 8 anni per andare e tornare dalla Cina. Con Internet possiamo impiegare 8 secondi” ha commentato lo stesso Jack Ma a Verona. Naturalmente è ancora tutto da provare, ma è comunque una realtà che attraverso Alibaba già si stanno vendendo grandi quantità di vino (per un valore di 500 mio di dollari).

In attesa di verificare gli sviluppi di questa nuova opportunità commerciale, il Consorzio Vino Chianti Classico ha per quest’anno concentrato gli investimenti nell’area cinese nella partecipazione alla settima edizione di Vinexpo Hong Kong. Un’edizione molto particolare, in quanto focalizzata sui vini italiani.

Dal 24 al 26 maggio l’Italia è stata infatti “country of honour” a Hong Kong: la fiera è andata molto bene per le aziende italiane posizionate al Level 1 del HKCEC ed in particolare lo stand del Chianti Classico, benché di piccole dimensioni (circa 50 mq con 10 aziende espositrici) ha lavorato ininterrottamente per tutta la durata della fiera, con un buon ritorno di interesse e contatti per le aziende presenti.

Nell’edizione 2016 Vinexpo HK ha registrato 17.200 visitatori (+ 2,5% rispetto al 2014), tutti appartenenti a categorie qualificate: operatori di settore, buyers, importatori e stampa internazionale. Interessante anche analizzarne la provenienza: non solo dalla Cina continentale, ma da tutta l’area asiatica (Corea, Tailandia, Singapore, Giappone, Vietnam solo per citarne alcuni), e non solo, ci sono stati molti visitatori da Africa, Russia, Europa, per non dimenticare l’Australia…

Il Chianti Classico ha avuto una particolare vetrina di eccellenza con il Materclass organizzato in collaborazione con Decanter dal titolo Chianti Classico Gran Selezione: The top official tier of Chianti Classico wines (24 maggio 2016). Una bellissima presentazione dei vini del Gallo Nero nella versione “premium”, magistralmente condotta dal noto giornalista di settore, Ian Domenico D’Agata.