N.15 - marzo 2018

IL GALLO NERO A CRESTA ALTA ANCHE SUI SOCIAL

Il Gallo Nero continua il proprio cammino per incrementare la notorietà del marchio sul web e lo fa soprattutto attraverso i social network.
Dopo il 2016, anno del Trecentesimo anniversario, in cui il Consorzio Vino Chianti Classico ha intrapreso questo percorso di sviluppo importante, nel 2017 sono stati registrati dati positivi sotto tutti i punti di vista.

Una community in crescita costante
Innanzitutto i numeri: la community del Chianti Classico è cresciuta di giorno in giorno arrivando a contare oggi un totale di oltre 197.000 utenti tra fan e follower distribuiti sui canali proprietari:

• Facebook +155.600 fan all’attivo (pagina Italia + pagina USA e Canada + pagina altri Paesi);
• Twitter: +17.100 follower (profilo @chianticlassico + profilo @ chianticlassUSA);
• Instagram: +24.300 follower (valore più che raddoppiato nell’ultimo anno);

Inoltre, anche scrutando le performance delle pubblicazioni, si registrano risultati importanti.
Qualche esempio?
Una copertura media dei post della pagina Facebook Italia di oltre 5.300 persone (ovvero le visualizzazioni uniche) e un totale di circa 2.950 interazioni (commenti e condivisioni), nel solo mese di dicembre; un incremento di oltre l’80% per like e commenti ottenuti da un singolo post su Instagram (da 725 a 1.374); oltre 135.000 persone raggiunte dai tweet dell’account @chianticlassico nell’ultimo trimestre dell’anno e un totale di oltre 1.100 interazioni tra retweet, like, click e risposte.

Content curation per una comunicazione di valore
Numeri che rivelano attività costante e cura dei contenuti: il Chianti Classico si racconta sui social usando immagini evocative del territorio, diffondendo notizie sugli eventi organizzati in giro per il mondo, promuovendo tematiche che riguardano la denominazione. Perché la quantità deve correre in parallelo con la qualità degli aggiornamenti e con il valore per i diversi pubblici.
La fortuna di avere un territorio meraviglioso e un marchio top of mind come il Gallo Nero certo non guasta e l’intuizione di puntare forte sugli user generated content (i contenuti pubblicati dagli utenti) attraverso l’hashtag #ChiantiClassico si è dimostrata una scelta strategica estremamente efficace.

Ma c’è molto di più. Anche nel 2017 (sebbene con meno appuntamenti a disposizione rispetto al Trecentesimo) sono stati coperti gli eventi più importanti con attività di social media live reporting: per la Chianti Classico Collection, per il Vinitaly e per l’evento di inaugurazione della mostra Vitae a Palazzo Vecchio, con degustazione in collaborazione con il Comité du Champagne.
Tutte occasioni di massima visibilità: durante Vinitaly, per esempio, un’analisi (condotta dall’agenzia Maxfone) ha rivelato che l’hashtag #chianticlassico è stato il più popolare tra quelli che hanno citato un vino su Twitter e dal monitoraggio del flusso di foto condivise su Twitter e Instagram con gli hashtag relativi all’evento, #vinitaly e #vinitaly2017, il Chianti Classico è risultato il terzo brand più fotografato del salone.

Le novità del piano editoriale
Il 2017 è stato anche un anno di novità editoriali e tra queste meritano sicuramente una menzione due iniziative creative che hanno prodotto ottimi risultati: il Quiz sul Chianti Classico con obiettivo engagement e il post “educational” sulla denominazione con l’obiettivo di generare traffico sul sito.
Il #QuizChiantiClassico è stato un appuntamento settimanale fisso (ogni mercoledì alle 17:16) durato circa tre mesi, da luglio a settembre, in cui abbiamo invitato gli utenti a rispondere ad alcune domande a risposta multipla (realizzate in collaborazione con Giochi Briosi, creatori del gioco in scatola “Il Chianti Classico”).
Abbiamo promosso l’iniziativa con un post iniziale, dopodiché abbiamo pubblicato 10 post quiz ottenendo una media di oltre 30 commenti ciascuno (vale a dire 30 persone che hanno provato a dare la risposta).

L’altra “rubrica” è stata dedicata all’approfondimento di temi cari al Consorzio, stuzzicando la curiosità delle persone e invitandole a saperne di più.
Le tematiche del post erano: la differenza tra Chianti e Chianti Classico, i comuni del territorio, le tre tipologie di vino e la leggenda del Gallo Nero.
Nel periodo di pubblicazione dell’annuncio, indirizzato a un target specifico di “addetti ai lavori”, Facebook risulta essere la terza fonte di traffico, con un totale di oltre 1.600 sessioni.

Uno sguardo al futuro
L’ultima attività intrapresa in ordine di tempo è stato il social media live reporting della Chianti Classico Collection 2018.
Come ogni edizione abbiamo coperto l’evento a 360 gradi e sfruttato l’occasione per produrre contenuti interessanti.
Quest’anno per esempio, tra le altre cose abbiamo intervistato i primi 5 Ambasciatori ad honorem del Chianti Classico, facendoci raccontare il loro rapporto con il vino e il territorio del Gallo Nero:
• Massimo Castellani (responsabile AIS Firenze, Italia)
• Jeffrey Porter (Beverage Director, gruppo Batali & Bastianich)
• Michaela Morris (wine writer e educator, certified Italian wine expert)
• Michael Godel (wine educator, firma di WineAlign)
• Isao Miyajima (giornalista giapponese, esperto di vini e gastronomia)

La passione che ci hanno trasmesso ci conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la denominazione merita di essere conosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo e che anche i social devono fare la loro parte.