N.15 - marzo 2018

COLLECTION 2018

Partecipazione record di pubblico e aziende. Ottimi riscontri da critica e trade sulle nuove annate.

Cinque sono i mesi che separano la Chianti Classico Collection dalla vendemmia, una manciata di settimane, pochi chilometri dal cuore del Chianti a Firenze, gli stessi protagonisti: i produttori.
Eppure guardando questi due momenti il mondo del vino acquista sembianze molto diverse. Da un lato il lavoro in vigna, il sole, quello caldo e fresco al tempo stesso che tra fine settembre e l’inizio di ottobre accompagna l’uva in cantina. Dall’altra il mondo glamour della Collection e più in generale della settimana delle anteprime toscane, fatto di inaugurazioni, pioggia, pr d’assalto e influencer influenzati dal gelo di febbraio, operatori e stampa ansiosi di conoscere le nuove annate.

A settembre tutta la bellezza del mondo rurale, pochi mesi dopo “è il wine business bellezza!”.
Ma oggi il Vino, quello con la V maiuscola, è anche questo: un prodotto capace di aggregare una grande e sofisticata comunità internazionale, avanguardia di un mercato sempre più esigente e competente.

La Collection è da ormai diversi anni uno degli appuntamenti fissi di questa comunità e anche quest’anno a febbraio ha riunito oltre 250 giornalisti del vino provenienti da 30 diversi paesi del mondo e più di 2000 operatori del settore che tra il 12 e 13 febbraio hanno potuto assaggiare le nuove annate attraverso per 659 etichette in degustazione delle 186 aziende partecipanti.
Anche quest’anno si è registrato il record di adesioni da parte dei soci che conferma il trend positivo delle ultime edizioni (147 nel 2014; 158 nel 2015; 171 nel 2016; 185 nel 2017) con numeri che attestano un incremento di oltre il 25% di partecipazioni in soli quattro anni.

Come sempre il primo giorno, oltre che alla stampa, è stato aperto anche al trade che ha assaggiato le nuove etichette del Gallo Nero presentate direttamente dai produttori, mentre al secondo giorno ha potuto partecipare esclusivamente la stampa accreditata.
Dai riscontri registrati “a caldo” e dalle prime recensioni della stampa sembra che le nuove annate abbiano passato a pieni voti il vaglio del trade e della critica.
Questa ha anche potuto cimentarsi il martedì in una degustazione bendata sui diversi comuni del territorio condotta dal neo eletto, il giorno prima, Chianti Classico Ambassador ad honorem Jeff Porter.
La Leopolda ha anche offerto l’occasione di presentare i 6 soggetti della nuova campagna “Il Signore del Chianti Classico”, che hanno accolto il pubblico all’ingresso della manifestazione, subito prima di una suggestiva installazione sui profumi del vino riprodotti con elementi naturali nel foyer della Stazione a cura di Paolo Lauria, autore del progetto “Wine Revolution”.
Elementi collaterali di un evento che anche quest’anno ha fatto parlare di sé soprattutto per il suo elemento principe: il Chianti Classico e le sue nuove, grandi, annate.

Partner della manifestazione sono stati anche quest’anno importanti nomi dell’enogastronomia e dell’industria a questa legata, come alcuni dei migliori prodotti DOP italiani riuniti sotto il cappello istituzionale di AICIG (l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) e in particolare: Consorzio Tutela del Formaggio Parmigiano-Reggiano DOP, Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP, Consorzio di Tutela Oliva da Mensa La Bella della Daunia DOP, Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio di Tutela Pecorino Toscano DOP, Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, Consorzio Tutela Grana Padano DOP.
Tra i collaboratori storici della “Collection” anche RCR, Firenze Parcheggi, Fieramente, l’Acqua di Toscana® San Felice e Pulltex.