N.10 - marzo 2016

Collection 2016: alla Leopolda un Gallo Nero “a cresta alta”

UN EVENTO CHE REGISTRA UNA CRESCITA COSTANTE DI NUMERI E DI RISCONTRI DA PARTE DELLA CRITICA OSPITE.

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Oltre 1700 operatori del settore, più di 250 giornalisti provenienti da 39 diversi paesi del mondo, 165 aziende  partecipanti per 587 etichette in degustazione. La “Collection” ha aperto anche quest’anno le danze della promozione in un evento che da 23 edizioni registra una crescita costante di numeri e di riscontri da parte della critica ospite.
Un’edizione “a cresta alta” come recitava il claim che accompagna la grafica dedicata ai 300 anni del nostro territorio, visti attraverso la figura del Gallo Nero (e la sua cresta) nelle diverse epoche storiche che hanno
attraversato questi tre secoli. La Collection ha aperto, infatti, anche le celebrazioni dei nostri 300 anni raccontati alla platea internazionale della Leopolda attraverso le notizie fornite alla stampa, interviste, una mostra dedicata e un incontro moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Sebastiano Barisoni che insieme al Presidente Sergio Zingarelli, al direttore Giuseppe Liberatore e a una rappresentativa di aziende socie ha messo in luce i numeri del Chianti Classico di oggi e la variegata composizione di una base sociale che da sempre trova, nelle differenze di storie di vita e imprenditoriali, il suo grande valore aggiunto.
Sul palco alcuni nomi e famiglie che hanno fatto la storia del Chianti Classico e del suo Consorzio, dagli Antinori ai Ricasoli, dai Capponi ai Beccari, che hanno dato vita a un racconto a più voci sul mondo del Gallo Nero e sul percorso storico che ha portato il Chianti Classico al successo di oggi.
La cornice della Leopolda e il quadro unico dei 300 anni hanno dato inoltre il via definitivo al progetto Unesco che ufficializzerà nei prossimi mesi la candidatura del territorio del Chianti a quel Patrimonio dell’Umanità protetto proprio dalla United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization. Tra le mura della Stazione Leopolda, infatti, si è voluta organizzare l’Assemblea dei soci del Chianti Classico che ha dato il via libera a questa importantissima operazione che nasce proprio a 300 anni di distanza dal bando granducale che, con grande lungimiranza, questo territorio lo creava ufficialmente.
L’importanza di un’edizione come quella di quest’anno ci ha suggerito anche una nuova location per la tradizionale cena dedicata all’incontro tra i produttori e gli ospiti della stampa, quest’anno organizzata al nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, uno dei luoghi culturali più rappresentativi della città, sintesi di grande Storia musicale,
di appassionanti storie e di un moderno umano ingegno, capace di dialogare con il presente per crescere sempre di più nel futuro.
Un luogo che per queste caratteristiche ci è sembrato il posto ideale dove brindare ai 300 anni del Chianti Classico e ai suoi successi di oggi.
Ad accogliere gli ospiti della cena e gli operatori del giorno dopo è stato posto all’ingresso della Leopolda il prototipo di una scultura di oltre tre metri di altezza raffigurante il Gallo Nero, che sarà donata nelle prossime settimane ai Comuni del Chianti. Come tanti anni fa il Gallo Nero è partito da Firenze per stabilirsi nel territorio. Come ogni anno da Firenze partiamo per presentarci al mondo.