N.16 - luglio 2018

IL CHIANTI CLASSICO RACCONTATO AI MILLENNIALS

Per spiegare il Chianti Classico alle nuove generazioni, ai Millennials, il Consorzio ha scelto di produrre un video: il protagonista, un giovane YouTuber.

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Il vino raccontato dagli esperti di settore. Ma è il linguaggio giusto per comunicare con i giovani consumatori?
Mi è capitato di leggere qualche giorno fa su Esquire.com, un delizioso articolo sulla comunicazione del vino, in cui l’autore ironizza su alcune descrizioni “esasperate” che circolano in rete. Ne riporto qualcuna e, credetemi, non fra le più stravaganti…“colore viola profondo, aroma di ribes scuro, buccia di nettarine, mora succulente, molto tabacco fragrante, terra ricca, fiori bianchi, minerali e metalli fracassati, medio corpo con un acidità vivace che stabilizza con in tannini robusti.” E ancora: “Ribes rossi profondi e ciliegie mature, cappuccino con cacao, terreno argilloso, erbe grigliate, trucioli di matita, nocciole tostate”. Per finire con: “Questa cuvée flirta con la perfezione, già svela del rosa ambrato sui lati, il colore è particolarmente evoluto per un vino di questa annata, ingannante perché ha degli aromi incredibili di fiori secchi, sangue di bue, spezie, fico, ribes neri dolci, kirsch, selvaggina affumicata, e note sudate ma attraenti di cuoio di sella. Corpo pieno, massicciamente dotato con tannini setosi.”
Oltrepassando le estremizzazioni, è vero che i profumi, i sapori e la complessità del vino stimolano la nostra curiosità e la nostra fantasia…
Quell’articolo mi ha fatto venire in mente che, all’inizio della mia carriera professionale (allora ero una “Millennial” anch’io) un caro amico giornalista e grande appassionato di vini (non me ne voglia se racconto questo aneddoto) mi lasciò a bocca aperta raccontandomi di quel vino che gli ricordava il sapore della ruggine. E io gli chiesi: “ma come fai a sapere qual è il sapore della ruggine?” E lui rispose che da piccolo gli era capitato di leccare il cancello arrugginito di casa. La cosa mi fece sorridere ma anche incuriosire…
Raccontare il vino è in fondo un’arte e lo storytelling nella comunicazione del nettare di Bacco è senza dubbio di importanza cruciale. Ma quanti sono i vini prodotti nel mondo? E perché il giovane consumatore dovrebbe essere interessato proprio al nostro?
La comunicazione del vino si avvale di tanti strumenti: ci sono le campagne pubblicitarie, il wine-marketing, la comunicazione sui social network e chi più ne ha più ne metta. Ma qual è il mezzo migliore per avvicinare il pubblico dei più giovani?
Il Consorzio Vino Chianti Classico ha scelto qualcosa di diverso, ha deciso di realizzare un video, con un protagonista un po’ particolare… Supponiamo che il nostro utente di riferimento sia l’adolescente o il giovane frequentatore dei Social, abituato al genere di linguaggio utilizzato in “rete”. Partendo dal presupposto che ogni giovane ha degli idoli, dei personaggi di riferimento in cui crede, spesso cantanti, giovani attori, o personaggi del mondo dello sport, abbiamo visto che oggi tra queste categorie sono entrati di diritto anche gli YouTubers, che con il loro stile fresco, spontaneo, diretto, amichevole, mai alterato dalla farsa di un copione, hanno fatto breccia proprio fra i più giovani.
Ma chi sono quindi gli YouTubers? Sono dei ragazzi che si “auto-riprendono” con telecamere amatoriali o cellulari, senza nessun interesse per la qualità del video prodotto, desiderosi solo di condividere le loro esperienze di vita quotidiana con i propri coetanei. E perché piacciono tanto? Piacciono proprio per la loro spontaneità, la loro “normalità”, perché chi li segue si rivede in loro, vi si identifica.

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Jason Joe è uno di loro. Poco più che ventenne, è un Youtuber già molto conosciuto, con un suo canale ufficiale che oggi conta oltre 20.000 iscritti. A lui il Consorzio ha affidato il compito di raccontare ai suoi coetanei il Chianti Classico e il mondo del Gallo Nero.
Il format del video è semplice: il protagonista è appunto un giovane (Jason) che, una sera a casa con amici, ha l’occasione di assaggiare un vino che lo colpisce molto, un Chianti Classico per l’appunto. Curioso come lo sono spesso i più giovani, decide di andare a scoprire dove e come il Chianti Classico viene prodotto. Per questo prende la sua Cinquecento rossa e viene in Chianti. Nel corso del suo viaggio incontra una serie di personaggi: prima un esperto del prodotto, un “chiantigiano doc” (interpretato dall’attore Andrea Muzzi), poi un agronomoenologo e infine il direttore del Consorzio. Tassello dopo tassello, si fa un’idea di cosa è il Chianti Classico e di perché è così unico. Intramezzano lo storytelling di Jason, altri due “sketch” in cui le caratteristiche del Chianti Classico vengono spiegate, con un linguaggio molto semplice e immediato, da una sommelier (…finta… interpretata dall’attrice Gaia Nanni) e da una nutrizionista (… vera, la dr.ssa Silvia Ciani).
Il risultato è un video-racconto piacevole e anche divertente che mette in luce tutti gli aspetti principali della nostra denominazione. Le riprese video fatte sempre con due telecamere che hanno filmato tutte le scene in contemporanea senza l’uso di cavalletto proprio per avere immagini un po’ mosse, tipiche delle modalità degli Youtuber, rafforzano la sensazione di spontaneità e veridicità della narrazione. Il progetto è stato ideato e realizzato con la collaborazione di TvKey Produzioni Cinetelevisive. Verrà presto lanciato in rete. Per i fans di Jason… ma anche per quelli del Chianti Classico Gallo Nero.