N.14 - luglio 2017

CHIANTI CLASSICO – BOTTA E RISPOSTA

In un bicchiere di Chianti Classico è racchiuso un mondo: la terra, gli uomini, la storia.

Andrea Garuglieri in questo numero ci spiega l’origine geologica di questo angolo nel cuore del Toscana, che è stato ed è ancora terreno fertile non solo per la vite e l’olivo, ma anche per l’ingegno umano, che ha lasciato tracce, nel corso dei secoli, nella storia, nell’arte, e nelle tradizioni popolari.
Un patrimonio immenso di conoscenze, in una commistione tra competenze tecniche, sapere alto e saggezza popolare, inquadrano in un preciso, per quanto variegato, frame culturale il territorio del Chianti Classico.
Il Consorzio si è sempre speso per veicolare al pubblico e agli appassionati questa ricchezza di lettura in chiavi numerose, in attività di comunicazione che si evolvono ogni anno e mutano forma in accordo con la contemporaneità.

Nel 2016 è stata colta l’occasione di collaborare con una fiorentinissima casa editrice di giochi da tavolo, Giochi Briosi, e ad aprile 2017 ha visto la luce un “trivial” dedicato al Chianti Classico, 360 domande che scandagliano una delle regioni iconiche del vivere alla toscana.

Su ogni carta un Gallo Nero e 4 domande, su altrettanti temi: il vero esperto conosce i dettagli tecnici del vino e del suo servizio, ma anche i proverbi della zona; si intende di cultura enogastronomica ma anche di storia, dagli Etruschi al ‘900, passando per l’arte.
Una sfida per grandi e piccini, in un botta-e-risposta che svelerà le perle nascoste del nostro territorio.

Sapevate che Michelangelo aveva un debole per il vino del Chianti Classico?

Il meccanismo del gioco è intuitivo e rapido.
Le carte “categorie” definiscono la tipologia di domanda: su ogni carta ci sono domande alle quali bisogna rispondere ad ogni turno di gioco. Quando si pescano le carte “eventi imprevisti”, gli avversari decidono per il giocatore di turno la categoria di domande a cui deve rispondere.
A ogni risposta esatta corrisponde un punto, il punteggio della vittoria varia a seconda dei giocatori partecipanti. Vince ovviamente chi risponde a più domande.
In un’epoca di competenze diffuse, in cui il mezzo on line è sempre più frequentemente luogo di scambio di informazioni e di dubbi, il gioco è stato trasposto sui social, creando un appuntamento settimanale con una domanda del quiz rivolta ai quasi 65000 follower della pagina italiana del Consorzio su Facebook.
L’esperimento social durerà circa 3 mesi, in cui le carte virtuali saranno calate in un crescendo di difficoltà, sempre premiando il primo utente che commenta rispondendo correttamente.
Così saranno stuzzicati gli esperti che ci seguono, ma non solo: si sentiranno chiamati in causa anche i tanti curiosi decisi a saperne di più su uno dei beni culturali del nostro paese, il vino Gallo Nero.