Le vendemmie

Le vendemmie dal 1995 al 2010

1995

Valutazione: 5 stelle
Produzione totale: 276.000 hl
Vini di ottima struttura ricchi in colore e profumo, di grande longevità.
Primavera tardiva, estate con temperature fresche con buoni apporti di pioggia. Le ottime condizioni meteorologiche del mese di settembre hanno permesso di ottenere elevate gradazioni zuccherine e grande concentrazione dei principali componenti.

1996

Valutazione: 4 stelle
Produzione totale: 281.000 hl
Vini con struttura interessante, grande armonicità e rotondità, fini ed eleganti.
Estate con temperature basse rispetto alla norma, settembre estremamente variabile con alternanze di sole e pioggia.

1997

Valutazione: 5 stelle
Produzione totale: 268.000 hl
Vini potenti, di eccezionale struttura e finezza, molto eleganti e soprattutto di grande longevità. Straordinario e favorevole andamento climatico, caldo e asciutto. Vendemmia precoce. Estate con temperature molto elevate e quasi totale assenza di piogge, anche settembre e ottobre con temperature superiori a 30° C.

1998

Valutazione: 4 stelle
Produzione totale: 296.000 hl
Vini derivanti da mosti con buoni, in molti casi ottimi, contenuti zuccherini, con buon livello di acidità e notevole contenuto di sostanze coloranti e tannini dolci.
Nei mesi invernali temperature costantemente al di sopra delle medie stagionali, fine inverno mite, primavera calda e abbastanza piovosa. Estate lunga, calda e siccitosa fino a metà settembre, quando è avvenuto un abbassamento delle temperature minime notturne. Piogge consistenti all’inizio di ottobre. La vendemmia è stata anticipata rispetto ai tempi tradizionali, iniziando in molte zone verso il 20 settembre.

1999

Valutazione: 5 stelle
Produzione totale: 300.000 hl
Vini di grande struttura, pienezza di corpo, concentrazione e ricchezza in tannini nobili ed evoluti, grande equilibrio, rotondità, morbidezza, complessità e sapidità.
Inverno regolare senza grandi gelate, inizio primavera mite, con aprile e maggio piovosi con temperature inferiori alle medie. Temperature elevate a giugno, luglio e agosto; estate calda e relativamente asciutta con brevi precipitazioni, risultate ottimali per lo sviluppo vegetativo e per la regolare maturazione. Vendemmia intorno al 20 settembre.

2000

Valutazione: 4 stelle
Produzione totale: 291.000 hl
Qualitativamente il risultato della vendemmia è stato buono con uve molto concentrate, elevati tenori zuccherini e buona maturazione fenolica; vini con caratteristiche idonee per medio-lungo invecchiamento. Gusto intenso, profumato.
Inverno mite a cui è seguita una primavera calda e abbastanza umida; elevate le temperature del mese di giugno seguite da un luglio con decorso anomalo con temperature inferiori alla media.
Nella seconda metà di agosto alcune giornate con temperature molto elevate hanno causato condizioni di stress in diversi vigneti, fortunatamente superate grazie ai temporali avvenuti all’inizio di settembre. La maturazione delle uve si è conclusa con un certo anticipo e, conseguentemente, la raccolta dei vitigni rossi più precoci è iniziata ai primi di settembre, mentre per il Sangiovese la vendemmia è iniziata intorno al 20.

2001

Valutazione: 5 stelle
Produzione totale: 263.000 hl
Vini che presentano parametri qualitativi superiori rispetto a quelli registrati nelle ultime annate per quanto riguarda i valori medi di gradazione alcolica, intensità colorante ed estratto secco netto, facendo ipotizzare una positiva evoluzione con l’invecchiamento.
Germogliamento avvenuto in netto anticipo a causa di un inverno estremamente mite. A metà aprile si è registrato un improvviso ritorno del freddo che ha danneggiato i germogli appena aperti. Questo non ha provocato conseguenze negative sulla qualità dell’uva, ma sulla quantità che è risultata, alla fine, inferiore del 10% rispetto all’annata precedente. Successivamente la stagione ha ripreso un andamento regolare, con temperature elevate e un buon livello di precipitazioni. Estate molto secca con pochissima pioggia e temperature nella norma in luglio e agosto. In settembre alcune piogge hanno favorito il corso della maturazione delle uve, che si è conclusa alla fine del mese. La vendemmia si è svolta nei tempi tradizionali a partire dagli ultimi giorni di settembre.

2002

Valutazione: 2 stelle
Produzione totale: 269.000 hl
Vini con corposità e intensità colorante medi, sapore gradevole, da breve invecchiamento.
Annata caratterizzata da eventi climatici non troppo favorevoli, iniziata con un inverno rigido con poche giornate di pioggia. Le prime precipitazioni importanti sono avvenute in aprile durante la fase del germogliamento, caratterizzata da temperature ancora piuttosto basse che sono, però, aumentate in maniera anomala nell’ultima quindicina di giugno, facendo ipotizzare un anticipo della successiva fase di invaiatura. Ciò non si è verificato, in quanto l’estate è proseguita con un mese di luglio caratterizzato da temperature inferiori rispetto alla media e da frequenti piogge. Ad agosto si sono mantenute condizioni di estrema variabilità, che hanno provocato ritardi nella maturazione delle uve. La vendemmia è iniziata verso fine settembre e si è articolata in più fasi allo scopo di vinificare solamente le uve sane e mature.

2003

Valutazione: 4 stelle
Produzione totale: 242.000 hl
Nonostante l’andamento climatico anomalo e il grande caldo estivo, l’annata si presenta con ottime caratteristiche qualitative: vini con colori e profumi intensi, buona struttura, gradazione alcolica molto elevata e predisposizione a un medio-lungo invecchiamento.
L’annata è stata caratterizzata da una lunga estate calda e secca in cui le precipitazioni sono occorse sporadicamente e soprattutto nella fase finale della maturazione delle uve. Analizzando il processo di trasformazione da un punto di vista tecnico, possiamo affermare che la vinificazione è stata piuttosto difficile, soprattutto per quanto riguarda la fermentazione dei mosti molto zuccherini, che in certi casi ha presentato rallentamenti o addirittura arresti. Su questi inconvenienti si è potuto facilmente intervenire favorendo lo sviluppo dei lieviti e controllando le temperature di fermentazione, al fine di garantire ai lieviti presenti le ottimali condizioni metaboliche di attività fermentativa. Successivamente, al termine della fermentazione alcolica, non si sono riscontrati problemi nell’avvio e nella conduzione della fermentazione malolattica, favorita peraltro dal basso contenuto di acido malico presente nelle uve alla raccolta.

2004

Valutazione: 5 stelle
Produzione totale: 251.000 hl
Vini con una buona struttura e notevoli tenori alcolici, idonei a un medio-lungo invecchiamento.
A differenza delle due annate precedenti, l’andamento climatico è rientrato nella norma. Aprile e maggio hanno presentato temperature inferiori alla media stagionale, che hanno posticipato la fase iniziale del germogliamento delle viti. Grazie alle abbondanti precipitazioni di maggio, i terreni hanno potuto incamerare una buona riserva di acqua, che è stata rilasciata gradualmente nei mesi estivi consentendo una maturazione regolare. A settembre, la buona escursione termica mantenutasi per tutto il mese, con giornate ancora molto calde e notti fresche, ha assicurato la salvaguardia e il mantenimento delle componenti aromatiche presenti nelle uve. L’alternanza climatologica di ottobre, con giorni di sole e periodi di pioggia, ha determinato un ulteriore rallentamento dell’avvio della vendemmia, che già dal mese di agosto si prevedeva tardiva. Le varietà più precoci sono state raccolte non prima del 25 settembre, mentre per i vitigni più tardivi la vendemmia è cominciata intorno al 10 ottobre.

2005

Valutazione: 3/4 stelle
Produzione totale: 258.000 hl
Vini con buon corredo aromatico, polifenolico e ben strutturati, con equilibrio tra concentrazione alcolica, pH e tenore di acidità totale, ottenuti da decorsi fermentativi regolari e senza particolari difficoltà. La stagione invernale è stata caratterizzata da temperature rigide con abbondanti nevicate anche a quote collinari, che si sono protratte fino a fine febbraio-inizio marzo. Il germogliamento si è manifestato regolarmente nel mese di aprile, accompagnato da precipitazioni piovose caratteristiche del periodo di inizio primavera. Il mese di giugno ha presentato temperature elevate al di sopra della media, mentre a partire da fine luglio e per tutto agosto si sono registrate temperature inferiori alla media con piogge a intervalli regolari. Tutto ciò ha causato un inizio e un decorso della maturazione delle uve ritardato. Durante tutto il mese di settembre la buona escursione termica, con giornate ancora molto calde e notti fresche, ha assicurato la salvaguardia e il mantenimento delle componenti aromatiche presenti nelle uve. Anche il mese di ottobre ha presentato un’alternanza climatologica con riflessi sull’epoca di vendemmia: la raccolta del Sangiovese si è svolta a partire dalla fine di settembre, nelle zone più precoci, fino al 20 ottobre.

2006

Valutazione: 5 stelle
Produzione totale: 284.000 hl
Vini con gradazione alcolica eccezionale, ottima struttura acida, elevato contenuto in polifenoli e intensità colorante ottimale, idonei a un medio-lungo invecchiamento. L’autunno è stato caratterizzato da temperature basse con notevoli precipitazioni a cui sono seguite, a fine anno, temperature rigide con nevicate abbondanti. Il freddo si è protratto fino a inizio febbraio senza precipitazioni piovose, che hanno invece interessato il mese di marzo. Dopo un aprile con temperature non ancora primaverili, il mese di maggio ha registrato temperature molto elevate seguite da un abbassamento anomalo alla fine del mese, che si è protratto fino a metà giugno. L’estate è iniziata con temperature elevate, con clima secco e afoso che ha anticipato leggermente la fioritura e l’allegagione, ma le temperature inferiori alla media e le notevoli precipitazioni di inizio agosto hanno rallentato il processo di maturazione, permettendo di riequilibrare il deficit idrico senza danneggiare lo stato sanitario delle uve. Da metà agosto, le giornate di grande intensità luminosa con temperatura diurna elevata e notevole escursione termica hanno permesso di ottenere alla vendemmia, iniziata per ilSangiovese a fine settembre, uve con una grande potenzialità enologica per l’elevata concentrazione di componenti nobili, come antociani e polifenoli totali.

2007

Produzione totale: 280.000 hl
La vendemmia 2007 è risultata mediamente anticipata rispetto al 2006 di circa una settimana. Non si è verificato, quindi, un grande scostamento sulla data di vendemmia, nonostante il notevole anticipo della ripresa vegetativa, favorita da temperature al di sopra della media, lasciavano prevedere scenari diversi.
Se, infatti, inverno vero e proprio non c’è stato, facendo temere in principio una stagione eccessivamente siccitosa, le piogge di giugno e agosto hanno ridato fiato alla vite. Il decorso della stagione primaverile-estiva ha permesso di ottenere alla raccolta, uve di ottima qualità con diverse punte di eccellenza, con grappoli perfetti dal punto di vista sanitario e equilibrati in tutte le loro componenti, con un’alta gradazione zuccherina, base certa di vini con ottima struttura.
Durante la fase di vinificazione, i mosti hanno presentato decorsi regolari anche per chi ha effettuato fermentazioni naturali condotte dai lieviti autoctoni, soprattutto nei casi di elevati tenori zuccherini. Proprio la regolarità delle cinetiche fermentative e i contenuti incrementi di temperatura conseguenti, hanno permesso di esaltare l’estrazione della componente aromatica dalle bucce, che ha reso molto fruttati alla svinatura i giovani vini.
La fermentazione secondaria (malolattica), il cui svolgimento è fondamentale per vini di medio-lungo invecchiamento come il Chianti Classico, si è svolta in una annata come questa con estrema regolarità, avviandosi nella grande maggioranza delle vinificazioni al termine della fermentazione alcolica senza particolari problemi, essendo stata peraltro favorita da un moderato contenuto di acido malico nei mosti.
Dopo la sfecciatura i vini del 2007 sono stati avviati alla fase successiva di maturazione nelle varie tipologie di legno, presentando dal punto di vista analitico mediamente una ottimale gradazione alcolica ed una buona acidità totale, due caratteristiche che, insieme al notevole contenuto in polifenoli hanno dato vita a un grande millesimo di Chianti Classico, sia per la tipologia annata che per la Riserva.

2008

Produzione totale: 268.100 hl
La stagione 2008 ha registrato andamenti climatici in alcuni momenti contrastanti ma che alla fine si sono compensati vicendevolmente: le piogge e le basse temperature di maggio-giugno hanno portato a una minore allegagione dei fiori e all’impossibilità, in alcuni casi, di adottare i trattamenti necessari contro le avversità fungine della vite. Ma nel periodo più importante per la crescita del frutto, la natura non ha tradito.
L’estate secca e siccitosa, infatti, con temperature elevate è stata perfettamente equilibrata dalle piogge di metà agosto, quando alcuni temporali hanno fatto respirare e ridato nuova energia alle viti.
L’ottima escursione termica tra fine agosto e i primi di settembre ha gestito al meglio l’ultima fase di maturazione delle uve che quest’anno sono state raccolte con un leggero ritardo rispetto alle ultime annate (10 giorni c.a.). La vendemmia si è così svolta in un periodo più tradizionale per il Chianti Classico, quello tra fine settembre e inizio ottobre, quando le uve coltivate nelle zone più alte del territorio hanno completato in maniera ottimale la loro maturazione.
Nonostante le difficoltà incontrate nella tarda primavera le uve sono risultate alla raccolta con un ottimale stato sanitario e in cantina la fermentazione alcolica è risultata piuttosto veloce nella fase iniziale proprio grazie alla buona maturità dei grappoli.
Analogamente anche la fermentazione malolattica ha seguito rapidamente la fermentazione principale senza particolari problemi.
Il 2008 ha dato vita a vini di buona eleganza e un ottimo corredo aromatico, con una gradazione alcolica e una struttura che donano al vino rotondità e morbidezza tipiche dei vini più fini.

2009

Produzione totale: 295.000 hl
Da un punto di vista strettamente meteorologico il 2009 ha registrato nelle diverse stagioni situazioni alterne, a volte eccessive per i periodi di riferimento, ma comunque alla fine equilibrate da un finale di stagione ottimale. All’ormai abituale inverno con temperature miti ha fatto seguito una primavera dall’eccezionale piovosità, il cui effetto è stato un precoce risveglio del ciclo vegetativo delle piante ed un loro successivo sviluppo abbastanza accelerato. L’arrivo dell’estate ha portato temperature alte ben affrontate, però, da un terroir che da fine agosto in avanti ha potuto godere di ampie escursioni termiche che hanno dato alle piante temperature fresche nelle ore notturne. Con l’alternarsi in settembre di piogge e sole l’uva ha potuto completare con esiti eccellenti la sua maturazione. In cantina sono arrivati frutti maturi, da una buona complessità aromatica.
Il 2009 del Gallo Nero presenta valori medi del grado alcolico, dell’intensità colorante e dell’estratto secco netto superiori a quelli registrati nelle ultime annate, facendo ipotizzare una positiva evoluzione del prodotto con l’invecchiamento. Bassa in generale l’acidità totale, fatto dovuto in particolare alla quasi assenza di acido malico, e l’acidità volatile, a conferma delle ottime tecniche di fermentazione messe in atto nelle aziende del Chianti Classico.

2010

Produzione totale: 265.000 hl
Il 2010 ha presentato condizioni climatiche difficili con situazioni alterne: le temperature si sono stabilizzate spesso sotto le medie dei periodi di riferimento degli anni più recenti. A un inverno degno di questo nome, che ha riportato in Chianti temperature vicine allo zero, ha fatto seguito una primavera fresca e piovosa, con temperature che hanno faticato un po’ a rialzarsi, causando un rallentamento dello sviluppo vegetativo e una fioritura tardiva.
Il caldo di fine giugno – inizio luglio ha permesso di riequilibrare le fasi fenologiche della vite anche se la maturazione del frutto è continuata più lentamente nei mesi di agosto e settembre, anch’essi sotto le medie stagionali.
All’epoca di vendemmia l’uva si è presentata in buone condizioni, grazie anche a un’attenta cura delle vigne da parte dei produttori che hanno saputo contrastare l’eccessivo sviluppo vegetativo di inizio estate e le condizioni favorevoli allo sviluppo delle principali malattie funginee.
E’ stato proprio il lavoro dei tecnici e dei vignaioli portato avanti nei mesi scorsi e la rigorosa selezione dei grappoli nei giorni della vendemmia a determinare il successo di un 2010 figlio di una stagione piuttosto difficile. Nonostante l’annata particolare da un punto di vista metereologico, l’uva vinificata quest’anno è risultata veramente interessante. Insomma, nel 2010 del Gallo Nero cala la quantità ma non la qualità, per un millesimo ricco di aromi e profumi e con una grande struttura conferita da ottimali livelli di acidità che fa sperare in un Chianti Classico da invecchiamento, sul filotto delle ultime ottime annate che il Chianti Classico ha collezionato nel primo decennio del 2000. Le gradazioni alcoliche risultano elevate ma senza eccessi, a vantaggio di prodotti equilibrati, che lasciano spazio a un ricco bagaglio aromatico.