N.17 - dicembre 2018

VALORIZZARE IL CHIANTI CLASSICO

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Carissimi Soci,

come ben sapete da alcuni mesi sono stato nominato Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico e nell’attesa di incontrarvi tutti personalmente vi mando il mio saluto e mi permetto di illustrare brevemente quale sarà il programma del mio mandato. Credo infatti che una costante e reciproca comunicazione tra il consiglio direttivo e la base sociale del Consorzio sia un punto di forza della nostra organizzazione, ed è per questo che, fin da ora, mi impegno a incrementare e favorire tutti i momenti di scambio e di dialogo con i soci, in modo che ogni attività svolta dal Consorzio possa essere sempre, oltre che espressione delle esigenze e della volontà dei più, anche un efficace strumento di promozione e valorizzazione per ogni singola azienda. L’obiettivo principale che mi pongo di raggiungere nell’arco temporale del mio mandato è quello di “valorizzare ulteriormente la denominazione Vino Chianti Classico“ in modo da garantire una migliore remuneratività a tutti gli attori della filiera produttiva, siano essi produttori di uva, di vino sfuso o imbottigliato. Ogni azione intrapresa dal Consiglio di Amministrazione dovrà mirare al raggiungimento di detto obiettivo, ridando centralità al vino e chiedendosi ogni volta che prendiamo una decisione se questa serva o meno a dar valore  aggiunto al vino Chianti Classico. Per valorizzare, che significa aumentarne il valore, si dovrà puntare ad una strategia di “Premiumizzazione”, cioè al miglioramento del posizionamento in termini di immagine e prezzo, consentendo al vino Chianti Classico di occupare stabilmente lo spazio che si merita fra i grandi vini rossi del mondo. Molto è stato fatto in questa direzione grazie soprattutto al lavoro di chi mi ha preceduto e mi riferisco in primis alle riforme del 2014 che hanno riguardato l’introduzione della tipologia Gran Selezione, la certificazione separata per la Riserva, la certificazione del vino sfuso all’atto del trasferimento e il restyling del Marchio. Quello che ci proponiamo è di sostenere i viticoltori nella continua ricerca di qualità più elevate in termini di “Autenticità e Territorialità”, consapevoli che la sfida sui mercati internazionali si vince esclusivamente se si propone al consumatore un vino con queste caratteristiche che ne fanno un prodotto unico e non riproducibile. Si tratta di trasferire sempre più i profumi, i sapori e i saperi del nostro magnifico territorio dentro la bottiglia. A tal proposito osservo con piacere due trend molto positivi in atto nel Chianti Classico che vanno in questa direzione: l’impegno da parte di tutti nel lavorare in vigna e in cantina in maniera più sostenibile e rispettosa della natura e un aumento della percentuale di Sangiovese utilizzata nella produzione del vino Chianti Classico. Il Consorzio si impegnerà ad attivare azioni di Marketing e Comunicazione sempre più mirate per tipologia, mercato e target in modo da garantirne una maggiore efficacia e un più efficiente impiego delle risorse. Un tema centrale nella strategia di valorizzazione lo riveste infine lo “Studio delle Menzioni Geografiche Aggiuntive“ . In almeno due Assemblee ci avete chiesto di affrontare questo tema e l’attuale Consiglio di Amministrazione si è preso l’impegno di riavviarne lo studio e di presentarvi i risultati nel corso del prossimo anno. Decideremo poi insieme se adottare o meno tale suddivisione del territorio in unità più ristrette ed omogenee, indicandone il nome in etichetta. A tal proposito è stata nominata infatti una Commissione tecnica che ha già iniziato a lavorare ed è in programma anche il confronto con le Associazioni locali che riuniscono i viticoltori della varie zone chiantigiane. Infine consideriamo altrettanto importante e strategico portare avanti le Politiche Territoriali già intraprese e mi riferisco al Distretto Rurale, iniziativa che ci vede lavorare insieme ai Comuni per presentare un progetto di sviluppo socio-economico del territorio chiantigiano, e al riconoscimento di questo a Patrimonio Unesco. Capirete che gli obiettivi sono ambiziosi, di lavoro da fare ce n’è tanto e, per questo, il Consiglio di Amministrazione e la struttura non faranno mai mancare il loro impegno, ma abbiamo bisogno anche di tutta la vostra collaborazione. Grazie e Viva il Chianti Classico!