N.9 - dicembre 2015

Un Gallo nero sulla “cresta” dell’onda

Il bilancio di fine anno in attesa del trecentesimo anniversario del Chianti Classico

Come ogni anno il periodo natalizio è un momento molto importante per fare le dovute valutazioni sulle attività svolte nel corso dell’anno e, perché no, guardare al futuro con la consapevolezza di quello che abbiamo percorso.

Mi fa piacere ricordare, innanzitutto, che veniamo da una vendemmia, a detta di molti esperti, tra le migliori dell’ultimo decennio, se non la migliore! La stagione è iniziata con un inverno vero, più freddo rispetto al 2014, e caratterizzato da abbondanti precipitazioni che hanno reso possibile un risveglio delle viti molto regolare. L’estate, poi non poteva essere migliore, calda e con quelle poche precipitazioni che sono arrivate al momento giusto per rinfrescare piante che avevano già nel terreno una ricca riserva d’acqua. Insomma, una vendemmia lunga, senza stress e cadenzata solo dal giusto grado di maturazione delle uve. Tutte le fasi fenologiche (gemmazione, fioritura, allegagione ed invaiatura) sono state perfette. Le buone escursioni termiche giorno-notte prima della vendemmia hanno garantito una integrità del frutto. Si può parlare di un’annata che, più di altre, ha esaltato le caratteristiche del Sangiovese: dai valori in estratto, antociani, polifenoli e profumi varietali di unicità e concentrazione.

Quindi un grazie alla stagione ma anche alla sempre maggiore attenzione, cura e professionalità dei viticoltori che ogni anno si cimentano in prove, sperimentazioni e nuove attività per garantire una qualità sempre più alta dei propri prodotti, non tralasciando l’attenzione all’ambiente: sono infatti in continua crescita le aziende, certificate o meno, che seguono linee di agricoltura sostenibili.

Il 2015 è stato anche un anno di grandi investimenti sui mercati. Su questo fronte ho notato una grandissima attenzione da parte delle aziende socie che sono sempre più presenti in tutto il mondo: ci muoviamo oramai continuamente per incontrare nuovi clienti, consolidare i rapporti già avviati e per continuare quel processo di formazione e educazione dei consumatori che amano accogliere i produttori e sentirsi raccontare le news dal territorio, le storie di famiglia, gli aneddoti, insomma sentirsi anche solo per una serata parte del “team”.

A quasi due anni dall’introduzione della nuova categoria di Chianti Classico, la Gran Selezione, non possiamo nascondere i successi ottenuti sia in termini di comunicazione che di risposta dei mercati. Oggi possiamo contare su circa 100 aziende che si fregiano della nuova menzione. Allo stesso tempo, mi fa molto piacere constatare come ad ogni nuova masterclass e degustazione le osservazioni o critiche che inizialmente abbiamo ricevuto da parte di qualche esponente del trade o della stampa specializzata, stiano definitivamente scomparendo per lasciare il posto a grandi apprezzamenti: sono orgoglioso di poter affermare che sono sempre di più coloro che sostengono la nuova categoria!

Nel 2015 sono stati confermati ed ampliati i successi della critica internazionale per la Gran Selezione: è infatti un Chianti Classico Gran Selezione il miglior vino del mondo dell’anno, secondo la graduatoria “The Enthusiast 100” 2015 della celebre rivista americana Wine Enthusiast, come c’è una Gran Selezione fra i “top 3 favorite new releases” nella “Guide to the Best of 2015” di Monica Larner (Parker). Il lavoro e la fatica dei nostri produttori ha potuto così trovare un’ulteriore gratificazione grazie a uno strumento in grado di distinguere maggiormente le eccellenze del Gallo Nero.

Tornando al bilancio dell’anno, in linea generale lo “stato di salute” della nostra denominazione fa ben sperare mostrando un incremento delle vendite con un + 8% rispetto al 2014, che di riflesso ha confermato anche un trend positivo del prezzo medio sia delle uve che del vino stesso.

Il 2015 ha visto infine il Gallo Nero protagonista di grandi campagne promozionali in Italia e all’estero; partner o protagonista di eventi mediatici di importanza mondiale in un vero e proprio tour per raccontare al mondo le ultime novità della DOCG. Attività che ripeteremo, a grandi linee, anche nel 2016 anno in cui verrà inoltre celebrato il 300° anniversario della denominazione: sono infatti già passati tre secoli da quando il Granduca Cosimo III de Medici emise un bando proprio per delimitare il territorio di produzione del Chianti, oggi Chianti Classico, affermando al mondo la vocazione di questa area per la produzione di vini di altissima qualità. Consapevoli dell’importanza di questo traguardo, per il 2016 stiamo lavorando ad un programma di attività di grandissimo rilievo che culminerà in un evento speciale a Firenze il 24 settembre 2016, a 300 anni dalla data di sottoscrizione dello storico bando, e che sarà oggetto di una presentazione specifica alle aziende socie in sede assembleare nel prossimo mese di gennaio.

Ma qualcosa abbiamo già fatto trapelare: per esempio, che in data 15 Maggio, ospiteremo la nona tappa del Giro d’Italia intitolata per la prima volta ad un vino, la Chianti Classico stage, interamente corsa nel nostro territorio.

Allora cosa ci dobbiamo aspettare dal 2016? Forse non sarà un anno facile ma prevedo che sarà molto entusiasmante per tutti i produttori di Chianti Classico che, forti dei risultati ottenuti nel corso dell’ultimo periodo, dovranno puntare a mantenere alta l’attenzione su di un territorio così ricco di storia, tradizioni e splendidi prodotti, i punti di forza del nostro Made in Italy.