N.16 - luglio 2018

LA NUOVA CASA CHIANTI CLASSICO

Formazione per neofiti ed esperti, l’Enoteca della Denominazione con prezzi da vendita diretta, una cucina slow, eventi culturali, di intrattenimento e un’offerta dedicata al territorio nei mesi invernali. La nuova “Casa Chianti Classico” nasce con grandi ambizioni e tanta passione verso questo territorio, forte della sensibilità e l’esperienza di una gestione rinnovata, decisa a proporre sempre di più la “Casa” come “wine destination” dedicata al Gallo Nero.

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Da quest’anno Casa Chianti Classico, situata nei locali dell’antico convento Francescano di Santa Maria al Prato, ha iniziato un nuovo corso, sempre sotto l’egida del Consorzio Vino Chianti Classico, ma con una gestione privata che ha aperto i battenti dal primo maggio.
Due persone sono gli artefici di quest’avventura chiantigiana ed entrambi, per usare un termine mutuato dal settore vitivinicolo, sono alloctoni alla regione, ma con oramai solide radici nel territorio Giuseppe Pollio e Alessandro Boletti.
L’esperienza lavorativa di Alessandro Boletti comincia molti anni fa in PricewaterhouseCoopers, dove matura una notevole esperienza in ambito di consulenza aziendale, controlli contabili e di bilancio. Il passaggio a un colosso industriale come Nuovo Pignone/General Electric gli permette in seguito di approfondire gli aspetti del controllo di gestione e di organizzazione aziendale. Da sempre appassionato di fotografia, astronomia e di cucina è proprio quest’ultima passione unita a quella per l’enologia e all’amore per la Toscana, una regione che già frequenta da diversi anni assiduamente, che lo porterà sulla strada della gestione di Casa Chianti Classico a Radda in Chianti.
Durante una delle degustazioni di Slow Food Siena, Alessandro incontra Giuseppe Pollio, biologo molecolare con una ventennale esperienza lavorativa nella ricerca universitaria italiana e americana, dirigente di un’azienda farmaceutica nel settore delle malattie neuro degenerative e da sempre appassionato di cibo e di vino. Giuseppe vive alle porte del Chianti, a Castelnuovo Berardenga dal 2003, e dal 2008 è anche dirigente locale di Slow Food, nonché sommelier AIS e collaboratore della guida dei vini di Slow Food Editore.
Un’amicizia nata tra un bicchiere di vino e un piatto della tradizione gastronomica senese non poteva trovare miglior compimento che diventare anche una partnership lavorativa.
È così che Alessandro e Giuseppe sono diventati soci nella nuova gestione di Casa Chianti Classico, con l’ambizioso obiettivo a lungo termine di trasformare l’ex convento di Santa Maria al Prato in una “wine destination” di successo, puntando sulla qualità dei servizi e dei prodotti offerti e facendo tesoro dell’unicità del luogo, che coniuga storia, tradizione e bellezza architettonica.
Punto centrale del progetto non poteva essere che la valorizzazione delle risorse di accoglienza e di eccellenza enologica e gastronomica del territorio chiantigiano. La Casa è un punto ideale di partenza per la scoperta di questo lembo di Toscana che da sempre ha nel vino l’ambasciatore della sua storia e dell’identità territoriale.
Le attività legate al turismo e agli appassionati di enogastronomia sono il perno su cui ruotano le proposte estive e autunnali a Casa Chianti Classico. Si parte da degustazioni guidate, condotte da personale qualificato e in diverse lingue, per proseguire con la proposta giornaliera di visita a “un percorso sensoriale” ideato proprio per far conoscere il territorio, la sua storia e insegnare a degustare il Chianti Classico in modo divertente e allo stesso tempo coinvolgente.
Ovviamente un luogo così vocato alla cultura del vino non può e non deve essere utilizzato unicamente come primo approccio al mondo enologico, ma ha la potenzialità di diventare un centro di conoscenza e di studio, oltre che di confronto tra le diverse realtà produttive del settore: per questo, seminari e degustazioni per giornalisti specializzati, importatori e professionisti del mondo del vino, corsi di studio per sommelier e per degustatori di olio o “masterclass” sulla cultura eno-gastronomica saranno ospitati nelle aule di studio al primo piano del convento e nell’ex refettorio dei frati, mentre la sala per convegni al secondo piano ha la giusta dimensione per convegni di più ampio respiro.
La grande bellezza dell’ex convento francescano invita inoltre ad accostare le emozioni legate al vino con quelle dell’arte in tutte le sue forme, ed ecco che Casa Chianti Classico nei prossimi mesi diventerà, di volta in volta, palcoscenico per performance musicali o per rappresentazioni teatrali. Si presterà ad accogliere arti figurative e a fungere da luogo d’incontro per artigiani, sportivi e appassionati di ogni genere che vorranno donare la loro conoscenza e ricevere in cambio un sorso di quel vino, il Chianti Classico, che è ambasciatore del territorio e fonte di unione e di amicizia.
Tutto questo è in continuo divenire. Alla Casa ogni settimana si aggiunge un nuovo tassello al mosaico di proposte e al calendario di attività, ma soprattutto si lavora affinché tutti i prodotti in vendita e in degustazione abbiano il giusto risalto e vengano apprezzati da un numero sempre maggiore di turisti e appassionati.
Anche il nuovo Bistrot di Casa Chianti Classico è funzionale alla conoscenza delle eccellenze del territorio chiantigiano: il primo piatto nel menù è infatti una degustazione guidata di tre diversi olii DOP del Chianti Classico, proprio perché l’extravergine di qualità smetta di essere considerato un semplice condimento e assuma quel ruolo di alimento completo che gli compete. Ovviamente il vino Chianti Classico è il signore della tavola del convento e viene celebrato in tutti i suoi aspetti, dalla possibilità di assaggiare le tre tipologie di Chianti Classico, Annata, Riserva e Gran Selezione, in una vera e propria degustazione durante il pranzo, all’opportunità di stappare ognuna delle centocinquanta ed oltre etichette presenti in enoteca a prezzo di vendita diretta, senza alcun ricarico, portandosi a casa quello che non si e’ bevuto per poter continuare l’esperienza della Casa Chianti Classico anche dopo averla lasciata.
La seconda parte del progetto della nuova gestione di Casa Chianti Classico ha una valenza e un impatto sicuramente maggiore sul tessuto sociale chiantigiano; è infatti nei mesi di scarsa affluenza turistica che l’ex convento di Santa Maria al Prato potrà diventare un luogo di incontro e di aggregazione per chi nel Chianti vive e lavora tutto l’anno. Passati i mesi in cui, a parte i caprioli e i cinghiali, gli incontri più costanti sulle strade sono le auto a nolo o quelle con targhe dei paesi nordici, il territorio dei comuni chiantigiani assume una dimensione più familiare, intima e sommessa, ma sempre di forte impatto emotivo, con i colori della natura che si accendono per un breve attimo nel cuore dei mesi autunnali e poi si affievoliscono in quelli invernali, con le nebbie mattutine che cambiano i contorni dei luoghi, rendendoli quasi magici. In questi mesi Casa Chianti Classico non andrà in letargo, anzi continuerà a creare attivamente eventi e attività per i residenti, accoglierà serate di buon cibo con cuochi provenienti da tutte le parti d’Italia, organizzerà pranzi conviviali al mezzogiorno della domenica, promuoverà degustazioni di vino e di cibo e gemellaggi con altre zone della Toscana e di altre regioni d’Italia, sarà disponibile per accogliere corsi, convegni, approfondimenti sul mondo del vino e per il mondo del vino; e perché no, potrà anche organizzare piccoli ricevimenti per “occasioni speciali”.
Infine sarà ancora di più la “Casa” di tutti i soci del Consorzio Chianti Classico, che in questo luogo accogliente potranno ritrovarsi per degustare i loro vini in compagnia di adeguate proposte culinarie e per confrontarsi e prepararsi insieme ad affrontare un altro anno di lavoro in vigna e in cantina.