N.4 - marzo 2014

Gran Selezione Vernissage

Il discorso di apertura del presidente Sergio Zingarelli

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Autorità, Signore e Signori giornalisti, amici colleghi produttori del Chianti Classico e Ospiti tutti,

Benvenuti alla presentazione della GRAN SELEZIONE.

Oggi per la nostra denominazione, per il nostro territorio, per il nostro Consorzio del Chianti Classico Gallo Nero è una giornata storica: oggi celebreremo quello che può dirsi un avvenimento epocale.

Non a caso ci troviamo qui nel Salone dei Cinquecento che, oltre alla maestosità del luogo, è stato sede di incontro delle eccellenze Toscane in ambito culturale e artistico dal Rinascimento ad oggi. Ed è proprio qui che nel XVI° secolo veniva rappresentato per la prima volta dal Vasari il nostro Simbolo di eccellenza: il Gallo Nero.

Questo è un giorno storico e permettetemi di spiegarvi quanto lo sia davvero, e perché mi sento onorato e orgoglioso, in qualità di Presidente del Consorzio, di poter presentare l’Anteprima Mondiale della Gran Selezione del Gallo Nero.

Da molto tempo siamo consapevoli che la nostra denominazione ha tutti gli elementi necessari per avere una riconoscibilità di eccellenza sia in Italia che all’estero: innanzi tutto un territorio ricco di storia, arte, cultura, la cui bellezza paesaggistica attira turisti ed enoturisti da tutto il mondo; una sempre migliore qualità del nostro Chianti Classico, e infine un numero costantemente in crescita di apprezzate aziende vitivinicole che hanno diffuso l’alta immagine del vino italiano in tutti i mercati esteri, diventando veri e propri ambasciatori dell’eccellenze italiane nel mondo.

Tuttavia, nonostante tutti questi punti di forza, alcuni anni fa ci siamo resi conto che l’immagine del Chianti Classico era, diciamo, un po’ “polverosa”, e abbiamo sentito l’esigenza di trovare delle misure atte a valorizzare meglio non solo il nostro territorio ma anche le nostre potenzialità, le nostre capacità come produttori, e il nostro amore per il vino.

Abbiamo quindi iniziato un ampio lavoro di studio fatto di incontri, confronti, qualche volta anche accesi, che alla fine ci hanno condotto ad un vero e proprio RIASSETTO della nostra denominazione. Grazie al lavoro svolto dal precedente Consiglio di Amministrazione, presieduto dall’amico Marco Pallanti, da quello attuale e grazie ai tanti e preziosi suggerimenti che ci sono pervenuti dai soci, abbiamo introdotto alcune importanti novità, per valorizzare e sostenere la qualità e l’immagine del Chianti Classico.

Per prima cosa abbiamo fatto un importante restyling del nostro simbolo, il Gallo Nero, che oggi ha una veste nuova, più adatta a interpretare quello che sempre più diventa l’elemento di identificazione e riconoscibilità della nostra denominazione e del nostro territorio. Per raggiungere questo obiettivo anche il suo posizionamento sulla bottiglia è stato modificato.

Ma la novità più rilevante e decisiva è rappresentata dall’introduzione nel disciplinare di produzione di una nuova categoria di Chianti Classico; se fino ad oggi avevamo solo il Chianti Classico e il Chianti Classico Riserva, da ora in poi ci sarà anche il Chianti Classico Gran Selezione. Permettetemi di dire che dopo 90 anni di vita del nostro Consorzio, questa rappresenta una “piccola-grande” rivoluzione.

La Gran Selezione si pone all’apice della Piramide Qualitativa del Gallo Nero, dando la possibilità, da un lato, alle eccellenze già esistenti all’interno del Chianti Classico di avere una corretta collocazione all’interno della denominazione; dall’altro, di poter accogliere al suo interno nuovi prodotti o vini già esistenti sul mercato ma che, seppur compatibili con il disciplinare del Chianti Classico, erano fino ad oggi presentati come IGT. Caratteristica comune a tutti sarà quella di rappresentare l’eccellenza della produzione.

Gli obiettivi della Gran Selezione potrebbero essere così riassunti:
1. portare maggiore chiarezza sulle tipologie di produzione del Chianti Classico
2. rendere facilmente riconoscibili le eccellenze del Chianti Classico nel panorama enologico mondiale
3. creare una moderna locomotiva che faccia da traino per tutta la produzione del Chianti Classico
4. Infine, l’obiettivo che ritengo fondamentale e più importante di tutti è quello di riportare il Chianti Classico Gallo Nero all’apice della piramide produttiva di tutti i vini prodotti nel nostro territorio, nella nostra regione, in Italia e nel Mondo.

 

Prima di chiudere vorrei ringraziare di cuore tutti i soci che hanno vissuto e partecipato con passione al nostro progetto.
Lasciatemi poi ringraziare ad uno ad uno i consiglieri di amministrazione perché se oggi siamo qui è anche per il coraggio ed il sostegno che hanno voluto sempre attribuirmi:

  1. Riccardo Aiesi e Marco Toti (Castelli Grevepesa)
  2. Sebastiano Capponi (Villa Calcinaia)
  3. Luigi Giovanni Cappellini (Castello di Verrazzano)
  4. Renzo Cotarella (Marchesi Antinori SRL)
  5. Francesco Daddi (Castello La Leccia)
  6. Giovan Battista d’Orsi (Casaloste)
  7. Giovanni Manetti (Az. Fontodi)
  8. Carlo Maria Mascheroni (Az. Volpaia)
  9. Filippo Mazzei (Az. Fonterutoli)
  10. Tommaso Marrocchesi Marzi (Tenuta di Bibbiano)
  11. Alessandro Palombo (Fattoria di Luiano)
  12. Giovanni Poggiali (Felsina spa)
  13. Enrico Pozzesi (Az. Rodano)
  14. Ivano Reali (Beringer Blass Castello di Gabbiano)
  15. Francesco Ricasoli (Barone Ricasoli)
  16. Giovanni Ricasoli Firidolfi (Az. Cacchiano
  17. Giulio Ruspoli (Az. Lilliano)
  18. Sandro Sartor (Ruffino SPA)
  19. Michele Zonin (Casa vinicola Zonin – Castello d’ Albola)

ORA GODIAMOCI QUESTO MOMENTO MAGICO.
E A TUTTI GRAZIE DI CUORE PER ESSERE QUI CON NOI A FESTEGGIARE E CONDIVIDERE LA NOSTRA GIOIA.