N.6 - dicembre 2014

2014: tutti i successi del Gallo nero

Il bilancio di ne anno del Presidente del Consorzio e uno sguardo al futuro di una Denominazione in crescita dopo il riassetto qualitativo che ha portato alla nascita della Gran Selezione .

Dicembre 2014. È passato un anno e siamo di nuovo arrivati all’appuntamento con il Natale. È un momento molto importante per tirare le somme e fare le dovute valutazioni sull’andamento delle attività dell’anno che sta per concludersi, ma anche per guardare al futuro, nell’ottica di ridefinire e ricollocare strategie e risorse.

Il 2014 è stato un anno cruciale per il Chianti Classico e il suo Consorzio. Dopo un lungo percorso, a gennaio di quest’anno è entrato infatti in vigore il nuovo disciplinare di produzione del Chianti Classico che ha visto l’introduzione di importanti novità con cambiamenti epocali per la nostra denominazione.

Tanto che la critica l’ha de nita la “Rivoluzione del Chianti Classico”, con l’esordio della “Gran Selezione”: la prima volta in Italia che un Consorzio decide di introdurre una nuova categoria posizionandola all’apice della piramide qualitativa della denominazione!

La “Gran Selezione” è stata, in un primo momento, accolta dagli operatori con grande curiosità ed interesse, ma al tempo stesso con qualche perplessità, poi la qualità dei prodotti presentati come “Gran Selezione” ha messo quasi tutti d’accordo. Una crescita continua di consensi, che ha portato un numero sempre più alto di aziende a presentare la propria “Gran Selezione”.

La Gran Selezione si è dimostrata la locomotiva del Chianti Classico, ha fatto parlare molto, ha fatto scrivere, su di essa ci sono stati svariati dibattiti e confronti, ma alla ne la qualità dei nostri vini ha prevalso. Oggi nel Chianti Classico si producono dei grandissimi vini che si possono affermare e meglio collocare sul mercato grazie anche alla spinta della nuova categoria “Gran Selezione”.

Il lavoro dei nostri produttori ha potuto così trovare un ulteriore stimolo grazie ad uno strumento in grado di far distinguere maggiormente la produzione del Gallo Nero in termini di selezione, invecchiamento e scelta produttiva.

Il rumore che ha fatto la Gran Selezione in Italia e nei più importanti mercati esteri ha portato un indubbio bene cio per tutta la denominazione, facendo crescere le richieste di Chianti Classico, con bene ci per tutta la liera del nostro territorio.

Vedo con piacere che questa è un’opinione sempre più condivisa fra i nostri soci, come dimostra anche il redazionale a firma di Tim Grace de Il Molino di Grace che potrete leggere nella sezione dedicata a “La parola ai soci”. Mi auguro che questo sia solo uno fra i tanti contributi che arriveranno dalle nostre aziende e spero che molti altri vorranno condividere suggerimenti e dare voce alle proprie idee, utilizzando queste pagine. Colgo quindi l’occasione per ringraziare tutti i produttori di Chianti Classico, che con il loro impegno, passione, professionalità ed esperienza, offrono al mercato vini sempre più interessanti e di altissima qualità, contribuendo a migliorare l’immagine del nostro territorio e aiutando l’affermazione della nostra denominazione in tutto il mondo. Insomma, ancora una volta il Chianti Classico ha confermato il suo dinamismo, nel rispetto di una tradizione che ci ha sempre ispirato e dato forza. In quest’ottica, il 2014 ha visto il Gallo Nero attore di una grande campagna promozionale in Italia e all’estero; partner o protagonista di eventi mediatici di importanza mondiale in un vero e proprio tour per raccontare al mondo le ultime novità della DOCG.

Ma questo non è tutto, il Consorzio è stato anche impegnato nella realizzazione di progetti innovativi come la valorizzazione del Convento di Santa Maria al Prato a Radda, sia implementando le attività formative del vino Chianti Classico ma anche mediante l’organizzazione di veri e propri eventi e spettacoli culturali; l’apertura dell’Enoteca del Chianti Classico al Mercato Centrale che

ha riscosso in pochissimo tempo enormi consensi; la collaborazione, in ne, con la Fiorentina Calcio per la partecipazione al Crystal Lounge, ristorante monomarca Gallo Nero, presso lo Stadio Artemio Franchi di Firenze. Progetti rivolti per la prima volta non solo agli operatori del settore ma anche ai nostri consumatori, su cui abbiamo investito con coraggio e determinazione.

Crediamo infatti che quello che ancora manca in gran parte ai nostri consumatori (non solo italiani) sia la consapevolezza di ciò che si nasconde dietro una bottiglia di vino di qualità. Questa non è solo un prodotto alimentare ma molto di più: è un mix fra cultura e agricoltura, fra storia e territorio, fra ricerca e tecnica. La spinta verso fasce di mercato più alte, adeguate ai costi che i nostri produttori devono sostenere e al valore intrinseco del prodotto, passa anche attraverso una metamorfosi culturale capace di diffondere fra i consumatori una percezione del vino che vada oltre le sue qualità organolettiche, esaltandone anche la valutazione emotiva e af nandone i consumi sulla base di una conoscenza tecnica più approfondita. Con questi nuovi progetti il nostro Consorzio ha voluto dare una svolta alle tecniche di marketing tradizionali per il mondo vitivinicolo, una scelta forse ambiziosa ma allo stesso tempo necessaria, che sta dando i primi importanti risultati.

Il 2015 sarà un altro anno molto impegnativo, abbiamo bisogno di consolidare la conoscenza della nuova classi cazione del Chianti Classico e allo stesso tempo dovremo affrontare sicuramente nuove s de, tuttavia con le capacità dei produttori e con un’attenta politica di marketing del Consorzio, sono certo si possa guardare al futuro con serenità e ottimismo.

Auguro un buon 2015, con la speranza di essere sempre più uniti, ciascuno con le proprie attività e strategie, nel far crescere la notorietà dell’area e del vino che produciamo.