Pieve di Santa Maria Novella

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L’antichissima pieve di Santa Maria Novella, sulle pendici del Monte Querciabella vicino al Castello di Volpaia, ha le strutture romaniche camuffate dalla ricostruzione ottocentesca. Il fascino le deriva dall'essere stata la Pieve del Chianti per antonomasia e dal conservare capitelli protoromanici di singolare fattura, almeno nel panorama chiantigiano. La sovrastruttura ottocentesca all’interno non deprime, anzi esalta, la presenza dei capitelli.
Dell’originaria architettura romanica la pieve presenta all’esterno la parte basamentale dell’abside, realizzata in alberese. Si possono invece leggere all’interno della chiesa i capitelli romanici che ornano i pilastri a sezione circolare e le semicolonne dei due compositi; una coppia di pilastri a sezione quadrilatera è semplicemente sormontata da un abaco sopra una cornice smussata. Tra i capitelli dei pilastri circolari si evidenzia il primo a destra per essere ornato agli angoli da quattro figure di oranti che sembrano sostenere il soprastante pulvino, ai quali si alternano un angelo, un leone, un toro e un altro imprecisabile quadrupede; gli altri capitelli sono invece decorati con semplici motivi vegetali. Maggiore appare la qualità dei quattro capitelli delle semicolonne che si addossano ai pilastri. Su tre di questi appaiono aquile dalle proporzioni assai slanciate e separate da una palmetta stilizzata, sul quarto invece sono due coppie di leoni. L’apparato plastico dei capitelli di Santa Maria Novella costituisce una presenza eccezionale nel romanico chiantigiano e si ricollega alla tradizione di provenienza padana. La chiesa presenta opere d’arte riferibili alla scuola robbiana.