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La
più antica memoria della chiesa di San Niccolò
si trova negli elenchi delle decime degli anni 1276-1277,
dove compare fra le chiese dipendenti dalla pieve
di San Giusto in Salcio. Le tracce romaniche dell'originaria
costruzione sono visibili sul retro dell'edificio
e nel basamento del campanile. Fra i numerosi rifacimenti
avvenuti in più epoche, alterando fortemente
l'aspetto originario della chiesa, il più importante
riguarda la facciata settecentesca, completamente
ricostruita nel 1926 secondo il gusto neogotico dell'epoca.
Altri restauri riguardano il campanile originario
della chiesa, totalmente ricostruito all'inizio del
XVIII secolo, e l'attuale torre campanaria, ricostruita
negli anni Cinquanta e impostata su una delle torri
dell'antico castello. La chiesa attuale presenta la
facciata neogotica dominata in alto da un ampio arcone
a tutto sesto coperto da un tetto a capanna e sostenuto
da doppi mensoloni a forma di protomi leonine. L'arco
incornicia i frammenti di un affresco medievaleggiante,
oggi completamente scomparso. La parte basamentale
della facciata è rivestita di bozze in arenaria,
degradanti verso l'alto, che fanno da cornice al portale,
anch’esso in arenaria, scorniciato e sovrastato
da una lunetta entro la quale sono alcuni stemmi e
maioliche. L'impianto interno ha conservato la pianta
a croce latina. L'unica navata, coperta da capriate
lignee e interrotta sul fondo dal transetto con due
cappelle laterali, è conclusa da un'abside
quadrangolare con volta a crociera. La torre campanaria
in pietra è a pianta quadrangolare e coronata
sulla sommità da merlature. Nella parte terminale
si aprono due bifore decorate da una colonnetta in
pietra che sostiene l'archivolto in laterizio; all'altezza
della cella campanaria presenta un finestrone ad arco
in cui trovano posto quattro campane.
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